Così Milano saluta in musica il 2019

Da Gabbani in piazza Duomo ai «live» nei locali. Tutta la colonna sonora del 31

Pronti via, il conto alla rovescia è cominciato: mancano poche ore alla «colonna sonora» di Capodanno. E la Milano degli spettacoli è già pronta per il concerto di stasera, quando in musica si concluderà l'anno vecchio e si saluterà anche quello nuovo. Teatri, auditorium, locali, palcoscenici piccoli e grandi, in primis piazza Duomo, dove - come ogni anno - ci sarà il «concertone» con Francesco Gabbani e altri artisti. Già, proprio così.

Musica per tutti i gusti (auditivi): dalla musica «leggera» a quella classica passando per omaggi alla lirica e al jazz. Dulcis in fundo, per gli amanti dei generi a cavallo tra note «pure» e show, appuntamenti dedicati al musical. Tutto questo per salutare un 2018 che è stato foriero di grandi proposte a livello cittadino, un po' in tutti i generi. Dal pop melodico, ambito un cui si è registrata la presenza ultimamente di Cremonini, al rock e dunque a nomi leggendari come Roger Waters. Nella lirica poi non si può non menzionare una «Prima» scaligera che ha incassato un successo planetario, un «Attila» di Verdi che ha messo d'accordo tutti, dal pubblico alla critica. E ancora, nella contemporanea: sempre al Piermarini la messa in scena di un lavoro scritto dal compositore ungherese Kurtag, «Fin de partie». Poi il jazz, i concerti con Stefano Bollani, tra i grandi nomi d'Italia pure Paolo Conte, per le star nostrane della vecchia guardia la presenza di alcuni ex Pooh come Facchinetti & Fogli da un lato e Dodi Battaglia dall'altro. È tempo di girare pagina: che cosa ci attende nel prossimo anno?

Grandi concerti con artisti «nostrani» e star internazionali ancora. E, naturalmente, festival e rassegne. Tra poco scendono in campo, per esempio, i Sentieri selvaggi di Carlo Boccadoro. E dopo i «live» dell'estate sarà di nuovo il turno di MiTo.

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