Pietro Bussolati, segretario Pd. Partiamo dalle note positive: soddisfatto per lo sblocco della M4?
«Molto, è una posizione in cui il Pd ha creduto dall'inizio e ha maturato nel confronto coi circoli».
Nel programma del Pd a Segrate si parla già di prolungamento, è così?
«Quando il trasporto pubblico sarà gestito dalla Città metropolitana sarà utile prevedere un prolungamento della linea fuori Milano, anche in forma più leggera».
I tasti dolenti: la Balzani è assessore Pd e si è dissociata, Rifondazione pure. Si aspettava una spaccatura simile?
«Siamo in un periodo politico e storico in cui, basta guardare il Jobs Act a Roma, piu che l'unanimismo serve capire se per la crisi decidiamo di non fare più nulla e blocchiamo l'economia o se si approvano opere, si creano posti di lavoro. M4 è strategica non solo per la mobilità ma per il rilancio».
Cercherete un chiarimento con la Balzani e Rizzo?
«Sono due casi diversi, l'assessore è stata scelta per le sue competenze tecniche, ha il nostro pieno appoggio e ha giustificato il non voto in modo chiaro. Rizzo non è la prima volta che fa distinguo sulle scelte di maggioranza: è il modo con cui Rifondazione vuol marcare la differenza, mentre c'è una sinistra riformista, ben rappresentata da Pd e Sel, che sta tenendo la barra dritta e fa scelte di responsabilità».
Non avete gli stessi dubbi sulla sostenibilità economica dell'opera? «Prima che entri in servizio passeranno 7 anni, abbiamo tempo per trovare le soluzioni per far fronte alla spesa. Si possono anche vendere quote di altre partecipate».
Pace fatta con Pisapia? Si è parlato di un diktat del Pd sulla ricandidatura.
«Invenzioni. Ha preso una posizione coraggiosa, è il motivo per cui è il nostro candidato 2016 oltre che nostro sindaco».
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