Cronaca locale

Nessun miracolo: la città di Expo è chiusa per ferie

Non c'è nulla da fare è la solita saracinesca selvaggia. Non sono valsi gli inviti, i turni, le multe minacciate e date. Non sono valsi gli appelli al buonsenso

Nessun miracolo: la città di Expo è chiusa per ferie

Nei primi nove giorni d'agosto per entrare all'Expo sono stati venduti 910.818 biglietti e domenica scorsa le persone che hanno visitato l'Esposizione sono state 86.686. Dati ufficiali, reperibili sul sito della manifestazione che valgono un record. C'è un sacco di gente in giro: stranieri, italiani, gente che viene da queste parti in ferie e gente che invece di qui non si schioda perchè deve lavorare o non se lo può permettere. Per quanto riguarda Expo però ci sarebbe di che gioire perchè, con quelle che erano le premesse della vigilia, il bilancio positivo di questi mesi può esser visto come un mezzo miracolo. Ma c'è un altro miracolo che Expo avrebbe dovuto fare e non è riuscito a fare. Non per colpa sua, va detto.

Si pensava che almeno per questa estate, con i riflettori del mondo puntati addosso, Milano si presentasse ai tanti turisti che girano con il naso all'insù meno spettrale di sempre nella settimana di Ferragosto. Si pensava, ma così non è e non sarà visto l'andazzo. Non c'è nulla da fare è la solita saracinesca selvaggia. Non sono valsi gli inviti, i turni, le multe minacciate e date. Non sono valsi gli appelli al buonsenso.

Milano a Ferragosto va in ferie, bisogna farsene una ragione. Corso Vercelli, corso Magenta, senza allargarsi alle vie che man mano vanno verso le periferie dove la serrata è ancora più serrata, sono una lunga fila di negozi chiusi. Come è sempre stato. É una battaglia persa e non c'è giunta che, nonostante i proclami sia riuscita a vincerla. Difficile trovare anche un bar aperto, per non parlare del resto. Difficile trovare un gommista, uno che ti ripari la lavatrice, che ti venda qualcosa di cui hai bisogno all'improvviso. Restano i centri commerciali, ma questo è un altro discorso. Milano a Ferragosto si spegne e basta guardare la faccia un po' smarrita dei tanti turisti che s'interrogano sul perchè una metropoli intera chiuda per ferie per capire che da altre parti, all'estero, non va proprio così.

Anche se restando a Expo qulche rimpianto resta. Il sogno di una Milano aperta nella settimana di Ferragosto passava anche da qui. Dall'Esposizione che avrebbe dovuto espandersi alla città e coinvolgerla con eventi ed iniziative che andassero al di là di un adesivo da appiccicare all'ingresso di negozi, bar e ristoranti. L'Expo in città, ammettiamolo, non è stato un successo. Anzi non c'è stato proprio e se c'è stato, in pochi se ne sono accorti.

Così Milano chiude. Come sempre, come ogni Ferragosto che si rispetti. Anche nell'anno 2015 che doveva essere quello del miracolo. Che però non c'è stato.

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