Delitto Macchi: chiesto rinvio a giudizio per Binda

Cristina Bassi

Chiesto il processo per Stefano Binda, accusato di aver ucciso nel 1987 con 29 coltellate la studentessa di Varese Lidia Macchi. Il sostituto procuratore generale di Milano Carmen Manfredda, che ha riaperto l'indagine che a gennaio ha portato all'arresto del 49enne ex compagno di scuola della vittima, ieri ha inviato all'ufficio gup di Varese la richiesta di rinvio a giudizio. Manfredda aveva già notificato ai legali di Binda l'avviso di conclusione delle indagini. Ora tocca al gup di Varese fissare l'udienza preliminare, per decidere se mandare a processo o meno l'indagato. La data potrebbe essere entro Natale. Se sarà così, il sostituto pg potrà condurre questa prima parte di processo, per poi andare in pensione il 31 dicembre come previsto. Le subentrerà, in caso di dibattimento, un altro magistrato dell'ufficio milanese. La richiesta di rinvio a giudizio è arrivata, perché la Procura generale ritiene di avere sufficienti elementi. Il 15 gennaio inoltre scadrebbero i termini di custodia cautelare di Binda. Resta in sospeso la richiesta di scarcerazione al Riesame. E sono ancora in corso le analisi genetiche sulla salma di Lidia.

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