Distanze e controlli: riapre l'Idroscalo

Francioso (presidente Cda): «Contiamo sul senso civico delle persone»

Michelangelo Bonessa

Controllo della febbre, mascherine, sanificazioni due volte al giorno, ma soprattutto distanza. L'Idroscalo riapre dalle sette e mezzo del mattino alle nove di sera, ma con «grande attenzione alla sicurezza», come sottolineato da Marco Francioso, presidente del cda dell'Istituzione Idroscalo. Si potrà entrare solo dall'ingresso 3 in fila indiana, dopo un controllo della temperatura con termoscanner e la fornitura di una mascherina per chi ne risultasse sprovvisto.

Cosa si può fare e cosa no? È lecito correre e pattinare, compresi skate e monopattini elettrici, se si tiene una distanza di almeno due metri l'uno dall'altro e una velocità non superiore ai dieci chilometri orari. Lo spazio tra le persone si riduce ad almeno un metro per chi passeggia o si ferma sulle panchine, l'unico posto dove si potrà prendere il sole senza rischiare sanzioni. Possibile anche pescare, ma da riva e sempre rispettando le misure di sicurezza: «L'accesso all'acqua sarà consentito solo agli atleti di interesse nazionale» specifica Francioso, con l'esclusione del canottaggio perché è impossibile praticarlo rispettando le distanze. Anche per i cani e i loro padroni sarà concesso di respirare di nuovo l'aria del mare di Milano perché le aree cani sono accessibili. La sanificazione degli ambienti è già stata completata per le parti che saranno aperte al pubblico e verrà ripetuta due volte al giorno per le panchine e i quattro gruppi di servizi sanitari aperti, precisano dal Parco.

A garantire il rispetto delle regole ci saranno venti agenti divisi tra Polizia metropolitana, volontari delle Giacche Verdi, Guardie ecologiche volontarie, Protezione civile della Città metropolitana, il nucleo sommozzatori e la Fipsas per la pesca. Restano ancora chiuse invece tutte le attività ludico-ricreative, i centri sportivi e l'utilizzo delle fontanelle come sono sempre vietati i pic-nic. Un'apertura prudente che punta anche «sul senso civico delle persone» sottolinea Francioso: la capienza massima dell'Idroscalo per questo periodo sarà di 2-3mila persone che l'Amministrazione del lago dei milanesi spera arrivino a scaglioni per garantire una migliore fruizione dell'area verde. L'Idroscalo ha riaperto con tre giorni di ritardo rispetto alla data possibile del 4 proprio per garantire la fruizione del parco con la massima sicurezza possibile. Una prudenza che è stata apprezzata anche dal centro destra, in particolare dal capogruppo della Lega in Consiglio comunale Alessandro Morelli. Mentre un cancello si spalanca, all'Idroscalo stanno già pensando alla fase due: l'idea è di attivare una summer school che permetta ai genitori impegnati in ufficio di avere un posto dove lasciare i figli durante il giorno. Le scuole infatti restano chiuse, ma gli uffici no, quindi è allo studio una modalità per utilizzare il Villaggio del Bambino, per ora ancora off limits, entro l'estate per garantire una boccata d'aria anche alle famiglie che in questi due mesi hanno dovuto lavorare da casa.

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