«Dobbiamo farle un tampone» Falsi medici derubano gli anziani

Truffatori travestiti che approfittano dell'emergenza sono già comparsi al Lorenteggio e in molte altre zone

(...) è anche appena fuori dalle porte della città: a Zibido San Giacomo, come in altri comuni dell'hinterland, si sono visti questi figuri, come confermato dall'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera.

Sono piccoli criminali senza scrupoli, intenti a sfruttare ogni occasione per approfittare degli anziani, da sempre preda prediletta per i ladruncoli da appartamento: in alcuni casi il colpo è riuscito e dopo essere entrati in casa hanno razziato i soldi della pensione del malcapitato di turno. Appena è scattata l'emergenza anche loro si sono organizzati e ora girano per i quartieri delle città lombarde in cerca di qualche vittima: così mentre il governo statale cercava di trovare una linea comune per agire, le Regioni cercavano di prendere una strada, i Comuni ne suggerivano un'altra, i ladri si sono organizzati. Hanno iniziato a colpire, o meglio a tentare di saccheggiare le case di persone indifese: la diffusione degli avvisi sul nuovo sistema per truffare nonne e nonni è stato altrettanto rapido e si sta diffondendo col passaparola nei quartieri.

Ma oltre a questo anche le istituzioni stanno reagendo. I carabinieri hanno diramato una nota stampa per tutta la Lombardia: «In queste ultime ore, nelle regioni interessate dall'emergenza epidemiologica Covid-19, si sono verificati alcuni casi di truffa da parte del finto addetto dell'Ats si legge in un comunicato della Legione Lombardia dei carabinieri in pratica i truffatori mostrando falsi tesserini di riconoscimento quale funzionario Ats, fingono di essere stati mandati per prestare assistenza sanitaria a domicilio per effettuare il controllo del Coronavirus e, mostrando falsi tamponi da eseguire sui presenti, entrano in casa per impossessarsi di denaro e altri oggetti di valore».

Anche la Croce Rossa ha diffuso un comunicato per segnalare l'allarme: «A seguito delle segnalazioni pervenute dai comitati locali, il Comitato regionale della Lombardia della Croce Rossa informa la cittadinanza che non è stata emanata alcuna attività porta a porta per effettuare test con un tampone orale per la rilevazione del contagio da Corona virus COVID-19 si legge - Tali attività non hanno dunque nulla a che vedere con Croce Rossa e gli individui che le realizzano, benché in divisa, non appartengono alla nostra associazione e hanno il solo scopo di introdursi in maniera illegittima nelle abitazioni, con intenti di sciacallaggio».

Michelangelo Bonessa