Ecco l'Annunciazione di Filippino Lippi la strenna di Sala Alessi

A Palazzo Marino esposto fino al 12 gennaio il dittico dell'allievo prediletto del Botticelli

Ecco l'Annunciazione di Filippino Lippi la strenna di Sala Alessi

Il Natale è in arrivo e, come ad ogni Avvento che si rispetti, porta con sè un capolavoro da ammirare a Palazzo Marino, la casa dei milanesi. Dopo L'Adorazione dei Magi del Perugino che lo scorso anno arrivò in prestito dalla Galleria Nazionale dell'Umbria, stavolta la Sala Alessi farà da palcoscenico ad un'altra opera coeva e non meno prestigiosa, vale a dire L'Annunciazione del pratese Filippino Lippi. In mostra fino 12 gennaio sarà stavolta un «dittico» che sottolinea l'affezione nei confronti di opere simboliche a carattere religioso del periodo a cavallo tra Rinascimento e Manierismo. I due tondi, raffiguranti «L'Angelo annunziante» e «L'Annunziata», arrivano dalle collezioni civiche di San Gimignano, grazie alla virtuosa sinergia tra il Comune di Milano, Intesa San Paolo e Rinascente. Le due opere vennero realizzate nel periodo giovanile dell'artista, tra il 1483 e il 1484, epoca in cui Filippino era già impegnato in importanti committenze tra cui la Cappella Brancacci a Firenze. Più tardi, nel 1490, i Priori e i Capitani di San Gimignano vollero dotare i dipinti di due preziose cornici, intagliate, dipinte e dorate, eseguite da un anonimo artigiano.

Il dittico ha probabilmente un titolo meno altisonante rispetto, ad esempio, alla Madonna Esterházy di Raffaello che qui fu esposta qualche Natale fa; eppure la suggestione è garantita dalla pregevolezza pittorica di uno degli esponenti più rappresentativi della pittura fiorentina del XV secolo, allievo modello del Botticelli, nonchè dall'intensità del soggetto, tema carissimo al maestro autore di una delle migliori Annunciazioni della storia, quella del Cestello conservata agli Uffizi.

L'obbiettivo di questa prestigiosa rassegna natalizia, ha voluto ricordare l'assessore Filippo Del Corno, sta anche nell'aver voluto valorizzare un patrimonio, quello dell'Italia centrale, denso di gioielli straordinari e in questi anni colpito da un destino travagliato. E all'inaugurazione di ieri era presente anche l'assessore alla Cultura del Comune di San Gimignano che ha sottolineato il legame con la città di Milano. La mostra curata da Alessandro Cecchi e organizzata da Civita non è l'unica strenna natalizia che andrà ad impreziosire un autunno particolarmente ricco nel panorama espositivo. Fino al 12 gennaio sarà possibile infatti ammirare due importanti opere provenienti dalle collezioni civiche del Castello Sforzesco: L'Adorazione dei pastori bottega di Paolo Caliari detto il Veronese, che sarà esposta a villa Scheibler (Municipio 8) dal 30 novembre al 18 dicembre, e poi presso l'Emeroteca di via Cimarosa (Municipio 7) e L'Annunciazione di Panfilo Nuvolone, allestita prima presso Cascina Turro (Municipio 2) fino al 18 dicembre e a seguire presso l'Auditorium Cerri (Municipio 3).

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