Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 05:22
In evidenzaAggiornato alle ore 05:22
Cronaca locale

Ema addio, Sala fa autocritica. "Ora impegno sulle periferie"

Dopo la sconfitta europea il sindaco ricorda le priorità. Rabbia bipartisan sulla scelta della sede col sorteggio

Dossier di candidatura Ema: svelati i benefit per lo staff

È stata «una notte insonne, non ho c

Restando sul clima post partita per Ema, il governatore Roberto Maroni torna ad affondare il colpo sul governo. «Io è Sala - riconosce - abbiamo fatto tutto per costruire un dossier fortemente competitivo. Resta il dubbio che fra la seconda e la terza votazione, quando c'era bisogno di essere lì e bastavano due voti, se fosse stato lì tutto il governo, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il ministro degli Esteri Angelino Alfano, magari le cose sarebbe andata diversamente. Tutto si è giocato in quella mezz'ora. C'era il sottosegretario Gozi, forse una presenza più autorevole avrebbe fatto la differenza».

Spera che «mai più un'agenzia venga assegnata con sorteggio, come aveva chiesto l'Italia» la ministra per la Salute, Beatrice Lorenzin, mentre il leader della Lega Matteo Salvini avverte che «con il Carroccio al governo la nostra presenza in Europa sarà certamente ridiscussa: ci riempiono di immigrati, ci alzano l'età pensionabile, massacrano i nostri agricoltori e i nostri pescatori e quando c'è un'opportunità di lavoro e di sviluppo per Milano e per l'Italia intera, estraggono a sorte perché non hanno la forza o la voglia di decidere». L'assessore regionale all'Internazionalizzazione Fabrizio Sala (Forza Italia) è «contento del lavoro di squadra interistituzionale che comunque c'è stato, ora lavoriamo allo stesso modo Human Technopole», il grande polo della scienza e della ricerca che nascerà sulle aree del post Expo.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.