Alla ex 5mila telefonate e minacce di morte

In 139 giorni - dall'ottobre 2015 fino a metà marzo 2016 - ha fatto 5400 chiamate alla ex compagna per minacciarla e farle paura. Adesso questo «stakanovista della telefonata molesta», un romeno di 36 anni che al momento si trova in patria, è stato condannato a due anni di reclusione con l'accusa di stalking, molestie telefoniche e minacce. La sentenza del giudice del tribunale di Bergamo Alessandra Chiavegatti non ha fatto sconti.

L'uomo era stato denunciato dalla ex convivente, una sua connazionale che abita in un paese della bassa bergamasca insieme alla figlioletta avuta dall'ex e lavora come cameriera in una pizzeria. La donna nell'agosto 2015 se n'era andata di casa, lamentando l'atteggiamento oppressivo del 36enne e presentando nei suoi confronti una denuncia per maltrattamenti. Lui aveva tentato di riallacciare i rapporti ma lei non ne aveva voluto sapere.

Così l'uomo era tornato in Romania non del tutto rassegnato e da là aveva cominciato a tempestare la ex di chiamate e messaggi dal tono per niente confortante del tipo «Ti ammazzo» o «Ti mando qualcuno ad aspettarti sotto casa» o ancora «Ti faccio licenziare». Il romeno aveva anche chiamato la scuola frequentata dalla figlia per cercare di parlarle (naturalmente senza successo), quindi aveva contattato i datori di lavoro della ex per convincerli a licenziarla o semplicemente per offenderla a più riprese.

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