Film-maker, 10 giorni con i nuovi talenti di film e documentari

Al via la nuova edizione della rassegna «di ricerca»: 94 pellicole e un concorso

Patrizia Rappazzo

Ricerca e sperimentazione trovano un felice intreccio tra il passato e la realtà del presente nel ricchissimo e vario programma di Filmmarker International Film Festival (Spazio Oberdan, Arcobaleno Film Center) che presenterà 94 titoli, tra anteprime assolute e italiane, suddivisi in nove sezioni, Concorso Internazionale (12 titoli, tra cui, «Upwelling» di Pietro Pasquetti e Silvia Jop; «Le concours» di Claire Simon che indaga sui criteri di selezione della più importante scuola di cinema francese, la Femis di Parigi; e il documentario sentimentale «The dreamed Ones» di Ruth Beckermann). Lo storico appuntamento milanese con il documentario d'autore che quest'anno alterna la raffinatezza dell'analogico del linguaggio estroso, poetico e onirico della regista francese Marie Losier; ai tagli diaristici, privati (tra gli altri, Diario blu della milanese Titta Raccagni, e La natura delle cose, storia di amicizia tra la filmaker Laura Viezzoli e un filosofo settantenne affetto da Sla); alle incursioni nel sociale e nella politica (super 8 familiari per I compagni sconosciuti di Lorenzo Apolli che racconta le condizioni di vita dei militari italiani nei campi di lavoro nazisti); fino alla raffigurazione di panorami selvaggi' o naturalistici (tra gli altri, Atlante 1783 di Maria Giovanna Cicciari che confronta le tracce del terremoto che sconvolse Messina e la Calabria, con il paesaggio attuale); e apre ampi spazi ai super8 rivisitati, e agli archivi privati (Circus di Valentina Monti che ripercorre la storia della Famiglia Togni); fino ai materiali d'archivio, rimontati in opere autonome e singolari (tra cui,A propos de nos voyages en Russie, il lavoro dei milanesi Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi che hanno assemblato per il loro film, in preparazione, vecchie pellicole, fotografie delle era zarista, i testi di Cechov e tanto altro). Da oltre 40 anni, scopritore di talenti, il festival si radica sempre di più nel territorio lombardo con la «scommessa» di una prossima programmazione mensile in una sala commerciale come l'Arcobaleno, e amplia i confini metropolitani con tre appuntamenti a Brescia e uno a Lecco. Il programma si apre con Nocturama di Bertrand Bonello (stasera, ore 21, Arcobaleno Film Center), uno dei casi del cinema francese dell'ultima stagione, scritto prima che gli attentati del novembre 2015 insanguinassero Parigi, che immagina la capitale francese messa a ferro e fuoco da un mix di giovani delle banlieue e studenti.

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