Frenano i nuovi contagi e Milano torna a calare. Ma 458 morti in 24 ore

Segnali positivi dal "bollettino" regionale. L'assessore: "Dramma i decessi in casa e Rsa"

«I dati vanno meglio». Giulio Gallera resta cauto, ma spiega che i nuovi numeri dei contagi da Coronavirus confermano il trend recente. Le persone contagiate nelle ultime 24 ore in Lombardia sono 1.154, meno di quelle dei report precedenti (1.592 il dato di domenica). Il totale regionale arriva a 42.161.

Ieri è stato il primo giorno dall'inizio dell'emergenza che il rapporto tra i nuovi malati e la somma di persone dimesse (1.082) e persone che purtroppo non ce l'hanno fatta (458) è negativo: di 386. I ricoverati sono aumentati di 202 pazienti, due in più quelli in terapia intensiva. «Un dato sicuramente confortante - precisa l'assessore al Welfare -. Ma va detto che è il risultato dei nuovi ingressi nel reparto più critico, meno i 90 posti letto che si liberano ogni giorno». Gallera ha anche fornito un bilancio dei numeri delle terapie intensive in 40 giorni, cioè dal 20 febbraio circa. I posti complessivi occupati in questo periodo sono stati 2.826, i dimessi 573 e i deceduti 792. I pazienti ancora in tali reparti sono quindi 1.461. Il dato sui morti cresce ancora. «Purtroppo - continua l'assessore regionale - questo sarà l'ultimo a migliorare». Poi aggiunge: «Il dato complessivo non fotografa l'intera situazione, lo sappiamo, perché molte persone decedono al proprio domicilio e in altre realtà» come le Rsa «senza essere state tamponate. È un dramma che sta segnando in maniera profonda la nostra terra e lo ricorderemo».

Anche il trend delle province «porta conforto». A Bergamo i nuovi contagi sono 137, a Brescia più 200, a Lodi più 30 (1 a Codogno), in provincia di Milano più 347. Il totale milanese dei contagi arriva a 8.676. Due giorni fa i nuovi positivi erano stati 546. Il dato di Milano città rimane sotto la soglia di allarme: più 154. Da qualche giorno in generale nella Città metropolitana il trend è in calo, dopo il picco degli oltre 800 casi di giovedì scorso. Gallera ha inoltre raccomandato a tutti l'uso della mascherina, partendo dal ringraziamento a un'anziana che ne ha spedite alcune fatte in casa alla Regione: «Dovremo abituarci a portarla tutti, dovrà essere una costante. Ci sono aziende italiane che hanno cominciato a produrle e presto arriveranno in maniera più strutturata. Comunque in mancanza della mascherina va bene un indumento o tessuto che protegga, che eviti la diffusione delle goccioline» che emettiamo. Infine i test virologici, quelli che aiuteranno a individuare gli anticorpi nelle persone che hanno avuto il virus. «I primi che abbiamo provato non hanno dato risultati soddisfacenti. Ma è partito un progetto con cui valuteremo l'efficacia di cento kit diversi, per individuare il migliore».

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