Galli, un libro sugli eroi sconosciuti dell'Arma

Paola Fucilieri

Oltre alle personalità e ai nomi altisonanti ieri il giornalista-scrittore Andrea Galli - ottimo collega della sala stampa della questura ma non solo - aveva intorno molti amici a fare il tifo per lui. Sembra banale, ma nel nostro ambiente prevale spesso l'invidia per chi, come Andrea, sta raggiungendo un notevole successo anche al di fuori delle pagine del quotidiano per cui lavora, dopo una nutrita gavetta, nella redazione della cronaca di Milano, Il Corriere della Sera.

Galli ha presentato all'Unicredit Pavillon la sua ultima invitante fatica (il libro esce oggi, ndr) edita da Mondadori, su un argomento di cui nessuno finora aveva mai scritto. Il volume s'intitola Carabinieri per la libertà, L'Arma nella Resistenza una storia mai raccontata e ieri ha avuto un parterre di prestigio sul palco e in sala: insieme all'autore hanno parlato Bruno Vespa, Paolo Mieli, il presidente della Pontificia Accademia per la vita arcivescovo Vincenzo Paglia, il sottocapo di stato maggiore dell'Arma, generale di divisione Enzo Bernardini, il critico letterario Antonio D'Orrico senza contare l'intervento finale del comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Tullio Del Sette, grande appassionato ed esperto conoscitore della storia dei carabinieri.

In sala il prefetto Alessandro Marangoni, il questore Antonio De Iesu, il comandante provinciale dei carabinieri di Milano Canio Giuseppe la Gala che di Andrea sono praticamente amici - come capita spesso nel nostro lavoro - proprio per lo scrupolo con cui il collega segue fino in fondo le vicende di cronaca che più lo interessano e che magari segue solitario o, come ha confessato lui stesso ieri, andando in archivio le sere in cui è destinato a essere «di notte» in redazione.

Spero che lo stile di questo prestigioso volume sia lo stesso usato da Andrea nei suoi articoli: scattante, inusuale, originalissimo. Insomma, quello stile che ti obbliga a continuare a leggere fino in fondo perché attrae il piglio romanzesco che accende l'interesse. Il libro parla di storie di eroismo sugli uomini dell'Arma che parteciparono alla guerra partigiana dopo l'8 settembre. E per come ne hanno parlato gli illustri relatori ieri, non vediamo l'ora di leggerlo.

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