Con Gioia Porta Nuova ora raddoppia

Dal Pirellino all'ex Telecom i nuovi progetti che completano l'asse verso la Centrale

Marta Bravi

Si chiamerà Porta Nuova Gioia ed è l'ultimo tassello del puzzle del più grande intervento di rigenerazione urbana degli ultimi cinquant'anni in città, ma forse anche in Italia. Si parla di una superficie di 264mila metri quadrati, di cui 20mila di spazi pubblici, che sommati a quelli di Porta Nuova raggiungono un'estensione pari a quattro volte piazza Duomo. Con un investimento di oltre 1 miliardo di euro, 350 milioni di euro di appalti complessivi e 40 milioni di investimenti in progettazioni architettoniche si completa l'assetto di proprietà del fondo Coima opportunity fund II. Ieri dunque è stato perfezionato l'acquisto dello storico edificio del Comune di via Pirelli 39 che ospitava gli uffici tecnici dell'urbanistica, aggiudicata lo scorso marzo per 194 milioni euro. «Ossigeno» per le casse di Palazzo Marino, come ha sottolineato l'assessore al Bilancio Roberto Tasca. «La metà delle entrate sarà destinata al piano periferie, un parte per finanziare il piano triennale delle opere pubbliche, una parte per continuare l'acquisizione di immobili da parte dell'amministrazione nell'ottica della valorizzazione del patrimonio». Per esempio la Cittadella degli uffici.

È di ieri il lancio del bando di concorso internazionale per la progettazione di Pirelli 39, edificio di 60mila mq, 26 piani per 90 metri di altezza, più il ponte a cavallo di via Melchiorre Gioia, e sugli spazi pubblici adiacenti: entro la primavera sarà individuato il vincitore. Due gli ordini di problemi: «Ricucire la parte della Biblioteca degli Alberi su viale della Liberazione con il resto del parco - spiega Manfredi Catella, fondatore e ad di Coima Sgr - e rendere più facili gli attraversamenti ciclopedonali di viale Melchiorre Gioia percepito come un muro». Nessun vincolo ai progettisti, tra le varie opzioni è possibile anche pensare di abbattere il cosiddetto Pirellino.

Per rendere omogeneo lo sviluppo della zona, che comprende appunto via Pirelli 39, Pirelli 35, l'edificio ex Telecom che Coima Sgr ha acquistato per 130 milioni di euro e per la cui riprogettazione sono stati individuati i 3 finalisti (KPF, Snohetta e Park), via Gioia 20 e 22, Coima ha avviato a maggio la predisposizione di un masterplan unitario per l'area Porta Nuova Gioia coordinato da Gregg Jones, con un team composto da Patricia Viel, Chris Coa di Aecom, Ibrahim Ibrahim, Jim Burnettt e Andreas Kipar come paesaggisti. «Con questi progetti aggiungiamo allo sviluppo dell'asse Garibaldi Isola, che abbiamo avuto nell'ultimo decennio, quello in direzione Gioia -Stazione Centrale - dichiara l'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran - L'intento di procedere alla definizione dei nuovi edifici attraverso bandi internazionali è proprio quello di garantire elevati standard progettuali e ambienti in armonia e continuità con quanto già realizzato».

Una green line ciclopedonale da 9,5 chilometri da Porta Nuova a Mind, nell'ex Area Expo, come progetto di rigenerazione urbana inclusiva e integrata è l'altra suggestione lanciata ieri da Catella. Un progetto che avrebbe una lunghezza superiore a quello della High Line di New York, che si svilupperebbe lungo il corridoio ferroviario che unisce piazza della Repubblica all'ex Area Expo.

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