Giovani e donne in lista Forza Italia schiera l'esercito delle Europee

Giovani e donne in lista Forza Italia schiera l'esercito delle Europee

Undici donne su venti candidati. Il colore rosa è la prima caratteristica che salta agli occhi, scorrendo la lista dei candidati di Forza Italia alle Europee nel Nord Ovest. E poi i nomi nuovi, per non dire sconosciuti, di molti di coloro che correranno per Strasburgo. La scelta politica che emerge è svecchiare e dare segnali di cambiamento, anche a costo di perdere bacini consolidati di voti, come quello del ligure Claudio Scaloja. Numerosi i giovani. La più “piccola” rimane Lara Comi, classe 1983, 31 anni. C'è poi Sonia Fatnassi, dicembre 1979, originaria di Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, che è stata reclutata nell'Esercito di Silvio di Simone Furlan. E l'imprenditrice bresciana Emma Soncini, del 1976.
Nessuna sorpresa o candidatura forte saltata fuori all'improvviso. Giovanni Toti, il capolista, giornalista Mediaset passato alla politica e diventato il consigliere di Silvio Berlusconi ed esponente di punta del partito, correrà una corsa quasi solitaria, senza avversari scomodi in grado di insidiargli il primato. Numero uno della Lombardia e del Nordovest. Il puzzle della coordinatrice regionale, Mariastella Gelmini, ne è uscito sostanzialmente confermato. I seggi previsti per Forza Italia all'Europarlamento sono quattro o al massimo cinque. Sarà battaglia per aggiudicarseli.
Dopo Toti il torinese Fabrizio Bertot, molto attivo sui temi della famiglia. Al numero tre il ligure Franco Bonanini, ex presidente del Parco delle Cinque Terre, europarlamentare uscente, un passato a sinistra e in Scelta civica, transitato nel Pdl a Strasburgo. Fin qui i capilista di Lombardia, Piemonte e Liguria.
Seguono gli altri europarlamentari uscenti, in elenco rigorosamente alfabetico. Lara Comi, volto noto e molto presente in tv, di Garbagnate, ma con un bacino elettorale consistente a Varese, dove è anche coordinatrice provinciale di Forza Italia. C'è la genovese Isabella De Martini (Susy). Tocca poi a Licia Ronzulli, classe 1975, in corsa per la seconda volta: la sua attività in Europa è fotografata dalla presenza della figlia in aula. Dopo l'ex leghista di Alessandria, Tino Rossi, arriva Iva Zanicchi da Ligonchio, che ha spuntato la ricandidatura promettendo una campagna pancia a terra nei mercati.
Il mondo cattolico lombardo è rappresentato da Valerio Bettoni, classe 1948, per dieci anni presidente della Provincia di Bergamo. Già esponente della Democrazia Cristiana, passato poi al Ppi, ha aderito a Forza Italia nel 1994. Candidato alle regionali 2010 con l'Udc, ha sempre gravitato nell'area centrista vicina al Pdl.
È entrato in lista Stefano Maullu, ex assessore regionale di area liberal, con un buon bacino di voti personali, che si è molto avvicinato alla socialista Stefania Craxi. Il suo nome era stato a lungo conteso, soprattutto per la richiesta del vicepresidente della Regione, Mario Mantovani, di avere tra i candidati un sindaco espressione del territorio. Si era parlato di Marco Alparone, ma il primo cittadino di Paderno Dugnano è rimasto escluso. Sembrava averla spuntata Alberto Villa, vicecoordinatore giovani, ex formattatore, vicino al sindaco Alessandro Cattaneo, e supporter della Ronzulli: il suo nome, dato per certo martedì sera, è scomparso.
In lista Cristina Striglio, romana di nascita e milanese di adozione, responsabile comunicazione della onlus «Amo gli animali», molto attiva nella difesa di cani e gatti.
A questo punto si tratta di capire la classifica all'arrivo.

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