La giunta verde abbatte trenta pini marittimi: «Vanno bene al mare, qui rovinano la strada»

A Conegliano Veneto l'assessore all’Ambiente ha promosso un referendum, per chiedere ai cittadini se abbattere o salvare i pini marittimi della città. A Jesolo il Comune sta distribuendo un questionario che illustra pregi e difetti di questi alberi, chiedendo alla gente se rimuoverli, oppure incentivare la manutenzione stradale alla quale arrecano danno. Ad Arluno invece, la giunta rosso verde ai propri amministrati non ha chiesto proprio nulla. Ha inviato nei giorni scorsi ruspe e camion, e in poche ore sono caduti sotto i colpi delle motoseghe tutti i rigogliosi pini marittimi, un polmone di verde che da decenni abbelliva la via San Gervaso e Protaso, uno splendido viale lungo oltre 200 metri.
«Da una vita abito in questo comune amministrato da una giunta di sinistra, e dove assessore è un Verde - racconta Graziano Dibenedetto -. Giovedì purtroppo ho dovuto assistere ad un vero e proprio scempio. Hanno infatti raso al suolo 27 pini marittimi di circa 30 anni di vita. Ma come è possibile che un amministratore che si fregia di amare l’ambiente abbia un comportamento così incivile?» In municipio spiegando che l’intervento era dovuto per motivi di sicurezza. «I pini marittimi stanno bene al mare - spiega il dirigente dell'ufficio tecnico -. Da noi, avendo radici superficiali, hanno provocato soltanto danni: in più punti avevano sollevato asfalto e marciapiedi. Anche su consiglio di diversi agronomi li abbiamo recisi, ma presto verranno sostituiti con altri alberi ad alto fusto, per restituire alla zona il verde che aveva. Inoltre - conclude Drago -, l'intervento ci era stato sollecitato dagli stessi abitanti del quartiere».
Interpellati, negano di aver mai avanzato richieste in tal senso. «È vero che in alcuni punti il marciapiede si era sconnesso e l’asfalto sollevato - spiegano -, ma nessuno ha mai chiesto al Comune di abbattere gli alberi.- Semmai di fare la necessaria manutenzione stradale, che in questa zona non avviene più da anni». Uno scempio non indispensabile, quindi. «Anche in piazza del municipio - aggiungono - ci sono pini marittimi, ma nessuno si è mai sognato di tagliarli. Li hanno curati rendendoli compatibili con la piazza che li ospita».