Expo, un padiglione per le imprese del made in Italy

Intesa San Paolo investe 30 milioni di euro. Il global partner dell'Esposizione Universale espone un quadro di Boccioni e mette a disposizione un portale per l' e-commerce

Expo, un padiglione per le imprese del made in Italy

Lo splendido Umberto Boccioni pre-futurista delle Officine a Porta Romana e una filiale innovativa per i clienti. Ma anche un portale ( www.createdinitalia.com ) per l' e-commerce da offrire alle pmi per favorirne l'internazionalizzazione e l'accesso ai nuovi mercati digitali, oltre a un plafond da 15 miliardi di euro per lo sviluppo del made in Italy con nuove linee di credito e finanziamenti.

Con la presentazione di ieri alle Gallerie d'Italia di Piazza Scala, è entrata nel vivo la partecipazione all'Expo di Intesa Sanpaolo, unico global partner finanziario dell'evento che investirà 30 milioni di euro, di cui 20 milioni cash e il resto in servizi. Una padiglione di due piani e mille metri affacciati sul Decumano nei pressi del Cardo e che si specchiano nell'acqua di una piccola insenatura, per un progetto da due miliardi di euro che ospiterà i servizi ai clienti, ma anche incontri tra imprenditori e con gli acquirenti, allestimenti multimediali, opere d'arte e un palinsesto quotidiano per famiglie e imprese a cui collaboreranno anche Scala e Piccolo. A raccontare il progetto ispirato al tema della «natura» e «dell'inevitabile fluire del tempo», l'architetto Michele De Lucchi. «I saggi indù invitano gli allievi a farsi come sassi che lascino scorrere sopra di sé l'inevitabile, quell'acqua che non va intorbidita per poter continuare a guardare il sole, le stelle e il cambio delle stagioni». E così il padiglione avrà la forma di tre sassi levigati con quattro cascate d'acqua. A vista la struttura lignea di abete rosso, l'interno di un grande fienile. «Il luogo - evoca De Lucchi - dove i contadini raccolgono il necessario per affrontare il futuro». All'esterno 6363 scandole bianche in fila come un tetto di montagna, di notte impreziosite da giochi di luce.

«Per il 2015 - dice il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina - oltre all'Expo in Italia non c'è altro motore certo di crescita del Pil e dell'economia reale. Oltre, speriamo, alla svalutazione dell'euro che aiuterà le nostre imprese ad esportare». Per questo l'impegno di quello che dice essere «il marchio finanziario del made in Italy più apprezzato all'estero» in un evento che «può diventare un volano per il rilancio del Paese». Di qui il progetto «Candida la tua impresa» per essere protagonisti all'interno del padiglione. Per il responsabile dell'area Sales e marketing Stefano Barrese «con questo programma Intesa Sanpaolo si pone al fianco delle aziende italiane non solo come un partner finanziario, ma come un vero e proprio partner industriale che propone soluzioni innovative per il business».

Testimonial Claudio Bisio che ha letto un suggestivo testo scritto con Giorgio Terruzzi per raccontare il Boccioni delle Officine a Porta Romana . Un quadro dipinto nel 1908. Due anni dopo l'altra Expo di Milano e due prima del Manifesto futurista pensato sempre a Milano da Filippo Tommaso Marinetti.

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