«Il Gran Premio resti a Monza»

Gran premio d’Italia, a partire in quarta è la Brianza. Ordine di scuderia: difendersi dall’assalto di Roma. Un sorpasso contro cui ieri è nato il comitato «Insieme per l’Autodromo di Monza», iniziativa della Provincia di Monza e Brianza estesa a tutte le istituzioni e associazioni della Lombardia con l’obiettivo di tenersi stretta la tappa del circus iridato. Questione d’amore, ma anche d’interessi considerato che il Gp rappresenta l’80% degli introiti di Sias, società che gestisce la pista, ma soprattutto un indotto a livello regionale stimato dalla Camera di commercio in 3 miliardi di euro di cui 30 milioni solo nel settore turistico. «Crediamo sia arrivato il momento di mettere in rete le nostre forze – spiega il presidente Dario Allevi – Non c’è spazio per due Gran premi in Italia ed è facile immaginare che prima o poi sarà fatta una scelta».
«Organizzare un Gp – ha precisato Andrea Monti, assessore provinciale all’Autodromo – vuole dire sforzi economici enormi. Anche una divisione a metà degli investimenti tra Monza e Roma sarebbe una sofferenza». Il comitato per il momento è solo sulla carta, ma ha già ottenuto il sostegno del presidente lombardo Roberto Formigoni che durante la visita ai box Ferrari, ha confermato l’impegno su questo fronte: «Le voci che si rincorrono non hanno spessore. Monza è la cornice ideale e abbiamo investito milioni di euro per ampliare e rendere ancora più moderne le strutture». Formigoni ha ricevuto rassicurazioni dal governo e dai vertici della Formula 1. Impegni che ancora non bastano alla Lega che durante le prove libere ha improvvisato un’invasione di pista con sindaci e deputati. «è solo l’aperitivo - precisa il Carroccio - domenica ci sarà una sorpresa».