Un grande concerto per ripartire e celebrare i 250 anni di Beethoven

Sabato al parco della Biblioteca degli alberi i Pomeriggi musicali nella Nona sinfonia

Il messaggio di fratellanza universale e speranza nella rinascita di questa Milano post lockdown buca lo schermo alla Fondazione Catella poco dopo il mezzogiorno di ieri attraverso una miriade di visini dolci e attenti, «armati» di flauti, violini, violoncelli, viole e chitarre classiche. Non si può evitare di commuoversi («Io piango tutte le volte che lo vedo» quasi si scusa il direttore generale della Fondazione «Riccardo Catella», Kelly Russell Catella, asciugandosi una lacrima sotto gli occhiali da vista) quando oltre cento bambini e adolescenti immortalati in un filmato - tutti studenti di musica della Ricordi Music School e ciascuno con il proprio strumento - suonano da casa, davanti al loro pc, L'Inno alla gioia del quarto movimento sinfonico della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven, costruita sui versi di Friedrich Schiller.

Questo mosaico virtuale di giovani musicisti non è casuale e neanche lo è stato mettere insieme - a partire dal gennaio scorso in un progetto poi interrotto dal dilagare del coronavirus - i 250 anni dalla nascita del genio musicale tedesco al primo anniversario di Bam (che è l'acronimo di «Biblioteca degli Alberi» e che proprio ieri ha compiuto un anno) insieme ai 75 anni dell'Orchestra dei Pomeriggi Musicali, come ci ha tenuto a precisare ieri il suo direttore artistico Maurizio Salerno. Orchestra che, in un ensemble musicale d'eccezione, insieme al Coro Costanzo Porta e sotto la direzione dal contralto e direttore d'orchestra francese Nathalie Stutzmann, sabato a partire dalle 20 eseguirà proprio qui su un palco realizzato tra la vegetazione di Bam la Nona Sinfonia per la seconda edizione di Bam, Back to the City Concert in quello che, a tutti gli effetti, come lo ha definito il direttore culturale generale di Bam Francesca Colombo, è diventato «il teatro all'aperto della città di Milano». Esattamente un anno fa con la Filarmonica della Scala fu ancora un primo, grande concerto a inaugurare sempre su questi prati verdi - sulle «alture» della zona Garibaldi-Porta Nuova, tra il Bosco Verticale, il Pavillon e la piazza Gae Aulenti - la stagione culturale di Bam.

«Scegliere la Nona di Beethoven per noi significa puntare alla rinascita, Milano ha bisogno di uno slancio verso la positività ed è per questo che abbiamo abbinato il concerto al format di Back to the city, ovvero Ritorno alla città» spiegano Colombo e Kelly Russel Catella insieme ai partner storici di «Volvo car Italia», «Fondazione di Comunità» a cui negli ultimi tempi si è aggiunto «TeamSystem» leader italiano nel mercato del software gestionale.

«I biglietti per assistere all'esibizione di fronte al palco, un migliaio circa, sono sold out da un po', ma abbiamo fatto un enorme investimento affinché il concerto possa raggiungere proprio tutti - prosegue Francesca Colombo -. Grazie a un sistema audio molto potente, infatti, la musica si potrà sentire ovunque nel parco. Un esempio? Chi si vorrà sedere sulle altalene del parco potrà ascoltare melodie di altissima qualità musicale. Inoltre non solo porteremo questo evento in streaming direttamente a casa delle persone meno fortunate (Casa Jannacci, Casa Vidas e Casa Sollievo di Vidas) ma lo manderemo in streaming free a disposizione proprio di tutti sul canale Facebook di Bam, servendoci di un sistema innovativo che ci permette di disseminare la zona intorno al palco di telecamere. Così, chiunque si collegherà, da qualsiasi parte d'Italia, potrà vivere dentro l'evento proprio come fosse presente, realizzando dei primi piani sui dettagli».

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