La Lega pronta a bocciare il piano regolatore: «Le cascine non si toccano»

È la Lega di lotta e di governo. Matteo Salvini, nella riunione di maggioranza sul Pgt, dà il via libera al piano di governo del territorio del Comune. Ma fuori dalle sedi ufficiali va all’attacco: «Chiediamo una moratoria sugli sfratti delle cascine. Se non la otterremo bloccheremo il Piano generale del territorio». A replicare è l’assessore all’Urbanistica, Carlo Masseroli: «Salvini sfonda una porta aperta. le cascine rappresentano un pezzo di storia della nostra città che noi vogliamo recuperare».
La tutela di queste aree (per quanto è di competenza del Comune) è prevista nel Pgt che Letizia Moratti e la sua maggioranza a Palazzo Marino stanno faticosamente cercando di difendere dagli assalti. Alla riunione del sindaco con capigruppo e capidelegazione in Comune, hanno tutti assicurato di essere d’accordo con l’approvazione del Pgt nei tempi stabiliti, ovvero entro la primavera del 2010. Masseroli assicura di essere in piena sintonia anche con le richieste che arrivano dalle cascine: «Siamo impegnati a evitare gli sfratti e sono certo che sulla cascina Campazzo non ci sarà lo sfratto annunciato».
Le cascine di cui si discute sono la Cotica di Lampugnano, su un terreno di proprietà comunale, che il 23 settembre rischia lo sfratto, e la cascina Campazzo, in via Dudovich, che è stata edificata su un terreno di proprietà di Ligresti. «Non ci alzeremo dal tavolo finché non vedremo l’intenzione di salvare queste realtà - alza i toni Salvini -. Questa cascina, così come altre 56 in città, è compresa nel masterplan dell’Expo. Ci chiediamo perché prima il Comune inserisce le cascine nei progetti per il 2015 e poi sfratta gli agricoltori». E ancora: «È preoccupante che da una parte il Comune dica di voler acquisire queste realtà per stipulare contratti lunghi con gli agricoltori, e dall’altra poi decida di sfrattarli. Su questo terreno dovrebbero essere costruite case popolari. E così un pezzo di storia della città potrebbe sparire per sempre».
In discussione è l’approvazione del Pgt, il piano di governo del territorio destinato a rivoluzionare le regole dell’urbanistica milanese. La Moratti, alla fine dell’incontro a Palazzo Marino, si è detta soddisfatta dei risultati: «Abbiamo riscontrato una forte volontà politica di un avvio consiliare per approvare il Pgt secondo i tempi della legge regionale». Ovvero entro marzo 2010. Per ottobre è prevista la delibera di giunta, così che per i primi di novembre il piano possa arrivare in aula. Si è deciso di mettere in calendario più sedute in commissione e in consiglio, per “incastrare” il piano prima delle maratone di fine anno sul bilancio.