Supermercato sociale: prezzi scontati del 40% per chi è in difficoltà

Nasce a Milano il «primo minimarket del sociale» della città dove persone in difficoltà, su indicazione dei Servizi del Comune, potranno comperare generi alimentari di prima necessità a prezzi più bassi o comunque agevolati (gli sconti arriveranno fino al del 35-40%).

L'attività apre in un negozio di via Leoncavallo, un bene confiscato alla mafia. Ieri c'è stata infatti la consegna delle chiavi a sette tra associazioni e cooperative sociali di nove beni confiscati che ora serviranno a garantire quelle fasce della popolazione più debole o in difficoltà. Gli spazi saranno destinati a ospitare famiglie e a supportare attività di tipo sociale.

Attualmente sono 130 i beni confiscati alle mafie e trasferiti dallo Stato al Comune di Milano. Tranne gli ultimi cinque, informano dal Comune, sono stati tutti assegnati attraverso cinque bandi, a partire dal 2009. Altri 15 saranno messi a bando nei prossimi mesi. 

«Milano si riprende quello che le mafie le avevano sottratto negli anni passati- ha commentato alla consegna delle chiavi l'assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino -. Beneficiari anche di questi beni, tolti alla criminalità organizzata e restituiti alla legalità, saranno tutti i milanesi, in particolare coloro che si trovano in difficoltà, grazie all'opera di associazioni e cooperative i cui progetti meritevoli sono stati premiati con l'assegnazione degli spazi».

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