L'Europa si avvicina Sfida in Forza Italia per un posto in lista

L'Europa si avvicina Sfida in Forza Italia per un posto in lista

Cinque se andrà bene, quattro se andrà male i posti al parlamento europeo per Forza Italia nel collegio Nord-Ovest che comprende Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria. Sarebbero almeno 20mila le preferenze necessarie per garantirsi 5 anni a Strasburgo e così sono ore decisive per chiudere le liste che saranno annunciate domani da Silvio Berlusconi nella sede romana di piazza san Lorenzo in Lucina. Stabilito il capolista che sarà l'ex direttore Mediaset Giovanni Toti diventato consigliere politico del partito, è altrettanto scontato il suo ticket con l'oggi europarlamentare Licia Ronzulli. Riconferma per gli uscenti come Lara Comi, la ligure Susy De Martini e probabilmente anche Iva Zanicchi. Ma il colpo di scena potrebbe essere l'ex ministro Giulio Tremonti che in queste ore preme con Berlusconi per rientrare in gioco. A rappresentare il Piemonte ci sarà invece l'assessore regionale Alberto Cirio considerato un buon raccoglitore di preferenze.
Fin qui le (quasi) certezze, visto che sul resto sono ancora aperte le trattative tra le diverse anime del partito e solo la mediazione di Berlusconi metterà fine al tormentone. Perché il via libera concesso da Toti alla candidatura dell'ex assessore regionale della giunta Formigoni Stefano Maullu, ha provocato la reazione dell'ex coordinatore regionale Mario Mantovani che dopo aver rinunciato a correre e pubblicamente assicurato il suo voto proprio a Toti e alla Ronzulli, ora pretende che anche la sua corrente sia rappresentata. Magari dal sindaco di Paderno Dugnano Marco Alparone. Richiesta che difficilmente sarà accolta perché la grande capacità riconosciuta a Mantovani di accumulare voti in tutte e quattro le regioni, rischierebbe di scombinare i giochi a favore del suo candidato. Un rifiuto, quello di Alparone, che sicuramente avrà importanti ripercussioni all'interno del partito e che potrebbe convincere proprio Mantovani a un impegno non poi così scrupoloso nella prossima campagna elettorale. Solo uno dei casi del malessere della vecchia guardia anche lombarda dei berlusconiani di ferro che rischia di riproporre anche qui dei casi Bonaiuti, l'ex portavoce che dopo 18 anni ha abbandonato Berlusconi. Tra gli altri possibili candidati anche Valerio Bettoni presidente della Provincia di Bergamo fino al 2009, il consigliere provinciale a Brescia ed ex sindaco di Calvisano Angelo Formentini, l'imprenditrice Emma Soncini, Franco Bonanini dalle Cinque Terre e a rappresentare l'area cattolica Riccardo Achille Menghi.
Nell'Ncd dopo l'addio alla candidatura di Roberto Formigoni, in campo il ministro Maurizio Lupi che ha ormai raccolto la sua eredità e starebbe chiedendo a Mario Mauro di non candidarsi per evitare la conta nell'area ciellina. Alle sue spalle il presidente di una Provincia ormai destinata all'eutanasia Guido Podestà e quello e della Provincia di Cremona Massimiliano Salini. Più difficile la candidatura di Luca Del Gobbo destinato a diventare capogruppo quando Mauro Parolini sarà promosso assessore nell'ormai vicino rimpasto della giunta Maroni. Capolista per la Lega Matteo Salvini che candida il consigliere regionale Angelo Ciocca, uno che nel 2010 con quasi 19mila voti sbaragliò addirittura Renzo «Trota» Bossi. Per Fratelli d'Italia la terna sarà Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Carlo Fidanza.

Commenti