L'ordine dei cardiologi lombardi: "Un'amnistia per il lavoro sotto stress"

I medici chiedono "protezione" per le future eventuali cause

Chiedono un'amnistia i medici «al fronte» in questi ultimi due mesi negli ospedali milanesi e lombardi rispetto alle eventuali denunce che potrebbero arrivare dai famigliari di pazienti che non ce l'hanno fatta. E lo fanno per bocca del presidente dell'Ordine dei Cardiologi Lombardi Stefano Carugo. Medici, infermieri, tutto il personale sanitario che sta lavorando in condizioni di stress e di pressione straordinaria, sottoponendosi a turni massacranti, «fino a 6 notti al mese» per cercare di sconfiggere l'epidemia. Ma questo significa anche svolgere a volte mansioni che non sono mai state svolte, trovarsi di fronte a nuove emergenze e casi clinici. Come ha raccontato anche l'assessore Gallera nella diretta quotidiana ci sono medici che si trovano a fare gli infermieri o chirurghi che si trovano a fare gli pneumologi, Proprio come in guerra.

La preoccupazione è che passata l'emergenza tutto questo possa essere dimenticato in un attimo, passare dal piedistallo alla messa sotto accusa. Una preoccupazione che si aggiunge alla condizioni di stress psicofisico cui sono sottoposti già i medici. Da qui la proposta di un' «amnestia o un indulto» per tutte le eventuali denunce che potranno arrivare dai famigliari di pazienti che non ce l'hanno fatta, magari per non avere eseguito un esame in più, per non aver seguito il protocollo alla lettera, per aver commesso, perché può sempre capitare, qualche errore». «D'accordo con la doverosa richiesta» anche il presidente dell'Ordine dei Medici Carlo Alberto Rossi.

A dare un'idea del contesto ordinario i numeri: ogni anno in Italia si aprono 35.600 nuove azioni legali, mentre ne giacciono 300mila nei tribunali contro medici e strutture sanitarie pubbliche. Cause che nel 95 per cento dei casi nel penale e nel 70 per cento nel civile si concludono con il proscioglimento.

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Commenti

gjallahorn

Gio, 12/03/2020 - 19:24

In occasione di queste emergenze le denunzie vanno rigirate ai governi presenti e passati e il non luogo a procedere. Purtroppo è una guerra non voluta e in guerra i morti sono inevitabili, parlo da persona con affezione cardiaca! Buona fortuna a tutti noi!