Maghrebini buttano vigilantes giù dall'Hotel Quark

Grave dopo un volo di 10 metri l'uomo aggredito nel suo giro di perlustrazione. Ferito il collega

Maghrebini buttano vigilantes giù dall'Hotel Quark

All'improvviso - e del tutto inaspettatamente - lo hanno alzato di peso e buttato giù da un balcone del secondo piano. Un volo di 10 metri, terminato in mezzo alle erbacce che circondano la gigantesca struttura dismessa dell'hotel «Quark», un complesso di tre edifici da anni in stato di abbandono, dove spesso dormono senzatetto e altri ospiti abusivi in via Lampedusa, periferia sud di Milano, oltre il Gratosoglio. Un «salto» dopo il quale lui non poteva che perdere conoscenza, seppure, fortunatamente, solo per qualche minuto e pare senza conseguenze. Poi la corsa al Policlinico e, oltre al lieve trauma cranico, i medici che diagnosticano una sfilza di contusioni e una doppia frattura al braccio.

«Gli è andata bene perché è giovane e forte» avrebbero commentato i soccorritori dell'equipaggio del 118 giunto ieri all'alba (qualche minuto prima delle 4,30) e che hanno aiutato questo vigilantes marocchino di 26 anni a riprendersi, trasportandolo in ospedale insieme a un suo collega italiano di 36 anni, anche lui rimasto contuso.

Cos'era accaduto poco prima al «Quark» è presto detto. I due vigilantes stavano facendo un giro di perlustrazione all'interno della struttura quando hanno incontrato cinque giovani uomini di origini nordafricana che erano entrati in piena notte per bivaccare nella struttura. I vigilantes hanno fatto il loro dovere provando ad allontanarli; i magrebini non hanno ceduto, la lite è diventata accesa e in una manciata di secondi si è trasformata in una rissa. Al culmine della quale il sorvegliante marocchino è caduto a terra, quindi è stato buttato dai suoi aggressori da un balcone al primo piano dell'ex hotel. Visto che la faccenda per loro si stava mettendo male i cinque protagonisti dell'assalto sono fuggiti, mentre il collega del giovane precipitato chiamava i soccorsi. Sul posto sono arrivate due ambulanze e un'automedica e il 26enne è stato immediatamente trasportato in codice giallo al Policlinico.

Sulla vicenda in queste ore sta indagando la polizia che ha sentito il racconto dei due addetti alla sicurezza e si è messa sulle tracce dei fuggitivi. La situazione nell'ex struttura alberghiera resta però particolarmente «calda» in queste ore dopo quel che è accaduto. I momenti concitati della lite, la reazione inaspettata del gruppo di magrebini che si sono dati manforte nello scaraventare addirittura fuori dalla finestra il povero vigilantes, sono stati raccontati con dovizia di particolari agli investigatori della questura in particolare dal vigilantes 36enne che ha assistito alla «defenestrazione» del collega. E le fasi dell'aggressione non lasciano dubbi su quanto sia incandescente e fuori controllo la situazione. «Se non ci fossi stato io e il mio collega avesse perso i sensi a lungo, come sarebbe potuta finire questa brutta storia?», ha fatto notare il sorvegliante alla polizia.

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