Manifesti abusivi Il compagno Sala vuol far pagare 80mila euro a Sel

Ottantamila euro. Il «debito» di Sel con il Comune per le affissioni elettorali abusive in occasione delle amministrative del 2011.

Una goccia nell'oceano dei 5mila verbali contestati da Palazzo Marino ai 500 candidati, per un valore complessivo di oltre 6 milioni di euro. Tra i nomi illustri l'ex sindaco Letizia Moratti multata per 70mila euro e l'allora sindaco Giuliano Pisapia con 480mila euro. Unici a non essere stati pizzicati i Radicali e i Cinque Stelle. Molti i candidati che avevano fatto ricorso. Così Sel che si è accanita e ha presentato due ricorsi. Ma ora Sala batte cassa e torna alla carica.

Il Comune ha emesso due ordinanze per ingiungere il pagamento ai vendoliani di 72718 euro per le affissioni abusive, cioè per aver tappezzato di manifesti la città prima dei tempi consentiti, e una multa di 8240 euro per non aver pagato le sanzioni. Sinistra ecologia e libertà ha presentato due ricorsi al Giudice di Pace sostenendo che «i manifesti di propaganda ideologica non sarebbero sanzionabili in quanto sono esenti dal pagamento dell'imposta di pubblicità e quindi anche dall'obbligo di chiedere una preventiva autorizzazione». I ricorsi sono stati respinti, ma il giudice ha rideterminato la multa a soli 8652 euro. Non è bastato ai compagni, che si sono accaniti e hanno impugnato il verdetto per chiedere l'annullamento della sentenza. Palazzo Marino a sue volta si è costituito in giudizio.

L'ultima puntata della telenovela giudiziaria - datata 28 ottobre - vede il sindaco Sala proporre una delibera di giunta perché il Comune si costituisca in giudizio. Obiettivo: riscuotere tutti gli 80mila euro dovuti.

MBr

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