Match Bonisoli-assessori sulla riapertura dei Navigli

Il ministro M5S: «Sciocchezza, fare un referendum» Maran e Granelli: quando i grillini diranno un sì?

Match Bonisoli-assessori sulla riapertura dei Navigli

Riaprire i Navigli «è una sciocchezza totale». Parola del ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli ieri durante un incontro con i cittadini al Cam di corso Garibaldi. Di più. «A cosa servono - ha proseguito il ministro 5 Stelle -? Onestamente non vedo la ragione per farlo. Non abito a Milano quindi la mia è un'opinione personale ma auspico è che il sindaco Beppe Sala faccia un bel referendum per chiedere ai milanesi cosa ne pensano». Quasi fuori tempo massimo. La giunta dopo il dibattito pubblico - il giorno di incontri nei cinque quartieri coinvolti dal progetto, Gioia/Martesana, Conca dell'Incoronata, via Francesco Sforza, piazza Vetra/Molino delle Armi e Coca di Viarenna - sta preparando le relazioni tecniche in risposta ai 90 quesiti sollevati da categorie e cittadini per integrare il più possibile il progetto e l'obiettivo e punta a dare il via libera entro fine anno. Va ricordato peraltro che circa un anno fa proprio il leader della Lega Matteo Salvini, non ancora vicepremier, quando si parlava dell'ipotesi di indire una consultazione chiese al Comune un'accelerata: «É una battaglia storica del Carroccio. Un referendum c'è già stato nel 2011, inutile farne un altro. É ora di passare ai fatti».

Le dichiarazioni di Bonisoli fanno scattare dalla sedie almeno tre assessori. Il radicale Lorenzo Lipparini che ha la delega alla Trasparenza e Partecipazione ed è stato il coordinatore del dèbat public ribatte che il ministro «non sa di cosa parla, il progetto è stato oggetto di un referendum nel 2011, mezzo milione di milanesi ha detto sì, è stato poi ampiamente discusso durante l'ultima campagna elettorale e sottoposto a dibattito pubblico. Un percorso di condivisione che non ha uguali per nessun'altra opera pubblica in Italia. Gli ricordo anche che non sarà un'operazione nostalgia, ma di un'opera che modificherà radicalmente il paesaggio urbano e migliorerà la qualità della vita in città». L'assessore Pd all'Urbanistica Pierfrancesco Maran contesta il ministro: «Con parole grossolane e disinformate Bonisoli dice no alla riapertura dei Navigli. Non mi sorprende, Lega e 5 Stelle rappresentano un Governo che ad oggi sa dire solo dei no a Milano e più in generale ogni volta che c'è da fare un investimento che non sia assistenzialismo. No Navigli, no soldi per le Olimpiadi. Il giorno in cui inizieranno a dire dei si non sarà male». E il collega alla Mobilità Marco Granelli sostiene che la riapertura è «una grossa opportunità per implementare il turismo, tutte le più grandi città europee stanno investendo sull'acqua. Il progetto si inserisce in un disegno dove al centro c'è il tema ambientale, con la riduzione del traffico. Nessun referendum, lavoriamo per recuperare le risorse».

E in via Gioia si è tenuto proprio ieri un gazebo congiunto Forza Italia-Fdi per raccogliere firme a favore del referendum consultivo sulla riapertura del tratto da Cassina de'Pomm a via Carissimi. Il capogruppo Fi Fabrizio De Pasquale è «da sempre contrario alla riapertura di questi falsi Navigli, il progetto comporterà solo spreco di denaro e incalcolabili disagi». Bonisoli ha annunciato anche che partirà l'iter «per mettere sotto tutela il QT8. Il Quartiere Sperimentale ottava Triennale diventerà patrimonio culturale italiano».

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