Mercatini e cene solidali (ma Chinatown è vuota)

Italiani e cinesi lasciano offerte ai gazebo Il Pd organizza passeggiata e serata a tavola

I maxi cartelli sono scritti in italiano e cinese. «Raccolta di beneficenza per emergenza sanitaria in Cina». La direttrice del magazine «Filo di Seta», pubblicazione ufficiale realizzata in collaborazione con l'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia che ha promosso per ieri e oggi un mercatino solidale a favore delle famiglie colpite dal «Coronavirus» ha tenuto per tutto il giorno gli occhi puntati al cielo perchè minacciava continuamente di piovere. E oggi l'incognita è il blocco auto. Ma per ora «è andata bene - racconta Emanuela Troisi - si sono fermati tanti a chiedere notizie e dare un contributo». Ai gazebo si possono scegliere gadget, abiti o altri oggetti messi a disposizione dai commercianti della zona, l'offerta minima è di cinque euro ma «la maggior parte voleva soltanto dare un aiuto, abbiamo dovuto insistere perchè scegliessero qualche accessorio». Ieri il bilancio è stato di 5.500 euro. L'iniziativa fa il bis dalle 9.30 alle 18 in via Paolo Sarpi angolo Niccolini, tutto il ricavato sarà devoluto per l'acquisto di materiale sanitario in Cina. Troisi è cresciuta nella Chinatown milanese e riconosce che l'effetto Coronavirus continua a sentirsi, è un sabato estremamente tranquillo in via Sarpi, «c'è un passaggio di gente più scarso, ristoranti, negozi, ma anche parrucchieri e shop continuano a registrare un calo di clienti».

I messaggi di rassicurazione dal mondo istituzionale e politico continuano. Dopo il pranzo a base di ramen e costine a cui hanno partecipato venerdì l'assessore comunale al Commercio Cristina Tajani e il presidente di Confcommercio Marco Barbieri, il Pd promuove oggi passeggiata e cena a Chinatown. «Le notizie sulla diffusione del coronavirus stanno scatenando una vera e propria psicosi, annessa alla paura di frequentare negozi e ristoranti cinesi, con casi di intolleranza e isolamento nei confronti di persone di origine asiatica - fa presente la segretaria metropolitana Silvia Roggiani -. Milano è una città che accoglie tante culture e, anche in questo caso, non vuole lasciare da sola un pezzo della sua comunità». Il ritrovo, per chi vorrà aderire, è previsto alle ore 19.30 in via Paolo Sarpi, angolo via Canonica. Aderiscono anche il comitato ViviSarpi e No Wall. Saranno presenti anche l'eurodeputato Pierfrancesco Majorino e il viceministro dell'Interno Matteo Mauri.

L'invito a evitare psicosi viene ribadito anche dalla Regione. «La macchina sanitaria funziona, inutile creare panico» ha ribadito l'assessore al Welfare Giulio Gallera. Fino a venerdì risultavano 33 le persone controllate in Lombardia, in uno dei quindici reparti di malattie infettive appositamente allestiti dalla Regione, perchè presentavano i sintomi da Coronavirus. Cinque erano ancora in fase di valutazione e ieri sono state aggiunte all'elenco dei negativi.

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Commenti

arilibellula

Lun, 03/02/2020 - 13:33

sono statio in paolo sarpi ed era tutt'altro che deserta.