Milano, rissa a colpi di coltello: i migranti seminano il panico

Ancora violenza nella periferia di Milano, dove gli immigrati irregolari occupano le palazzine e spaventano i cittadini tra risse e attività illecite

Milano, rissa a colpi di coltello: i migranti seminano il panico

Le periferie di Milano sono una polveriera pronta a esplodere e quasi quotidianamente qui si verificano episodi di violenza. Un'escalation preoccupante per la sicurezza della città. L'ultimo è accaduto poco fa in viale Molise, una delle principali arterie esterne rispetto alla prima cerchia del centro di Milano. Il bilancio è stato di tre persone ferite ma non è la prima volta che da queste parti si assiste a episodi di violenza simili. Il quartiere vive in uno stato perenne di ansia e di paura e i cittadini sono ormai esasperati, si sentono abbandonati dalle istituzioni e in balia degli immigrati irregolari che vivono di espedienti.

"Una rissa a colpi di coltello che poteva finire in tragedia, tre persone ferite, un intero quartiere preoccupato per l’escalation di violenze che si sta consumando in viale Molise negli ultime mesi. Il Comune di Milano intervenga nelle palazzine occupate da immigrati e sbandati prima che sia troppo tardi, faccia mettere in sicurezza gli edifici, blocchi gli accessi e mantenga un presidio costante sulla zona", ha dichiarato Silvia Sardone alla luce dell'ultimo episodio. L'europarlamentare della Lega ha fatto il punto sulla situazione di degrado di questa parte di Milano, che ha molti tratti in comune con altre periferie della metropoli lombarda dove, uscendo di qualche centinaio di metri dalle sue zone più conosciute, lo scenario cambia radicalmente.

Viale Molise è nota anche per la presenza del centro sociale Macao, che dal 2012 si è stabilito in viale Molise 64 dopo essere stato sgomberato dalla Torre Guelfa e da Palazzo Citterio. "Non bastava il centro sociale abusivo Macao, a cui tra l’altro parte della sinistra vorrebbe regalare l’immobile che questi delinquenti hanno deturpato, ora ci sono pure le occupazioni abusive di decine di persone, clandestini, spacciatori, ladri", prosegue Silvia Sardone.

Gli abitanti di viale Molise e delle strade limitrofe hanno paura e per l'europarlamentare della Lega è arrivato il momento di intervenire: "Questo degrado non è accettabile per la nostra città, non può più essere tollerato. Gli sgomberi spot non servono a nulla se non si elimina il problema alla radice, ovvero evitando di mantenere numerosi edifici, anche molto grossi, vuoti e alla mercé dei troppi immigrati accolti a Milano senza la possibilità di garantirgli un futuro".

Silvia Sardone punta, quindi, il dito contro l'amministrazione comunale: "Le responsabilità politiche della sinistra sono chiare, in questa come in altre occasioni che puntualmente denunciamo insieme ai cittadini, stanchi ed esasperati, eppure da Palazzo Marino tutto tace. Se per loro tutto ciò è normale, per noi non lo è affatto".

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