Milano, rapina con accoltellamento a 17enne: clandestino denunciato

Lo straniero, unico del gruppetto catturato al momento dai carabinieri, è clandestino sul territorio nazionale: se la cava con una semplice denuncia in stato di libertà

Ennesima violenta rapina con aggressione ed accoltellamento nella città di Milano, dove a restare vittima di un gruppetto di malviventi presumibilmente tutti di etnia nordafricana sono stati quattro giovani amici di nazionalità italiana.

Raggiunto da un fendente, rimane ferito un 17enne il quale, per fortuna, non riporta gravi conseguenze dopo le verifiche effettuate al pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli. Se la cava, invece, con una semplice denuncia a piede libero uno degli aggressori, l'unico catturato dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Milano, vale a dire un egiziano di 19 anni, tra l'altro pure clandestino sul territorio nazionale.

Come riportato dalla stampa locale, che ha riferito i pochi dettagli di una vicenda sulla quale gli inquirenti proseguono le indagini alla ricerca dei complici del fermato, riusciti a fuggire prima dell'arrivo delle forze dell'ordine sul posto, i fatti si sono verificati nella notte intercorsa tra gli scorsi sabato 7 e domenica 8 marzo.

È all'incirca mezzanotte e un quarto, ed il gruppetto di amici italiani si trova dinanzi alla fermata della metropolitana della stazione Garibaldi, dunque a breve distanza da corso Como, una delle zone maggiormente frequentate della movida milanese. A questo punto, a raggiungerli sulla banchina in direzione Gessate – Cologno nord, sono alcuni nordafricani. La banda di malviventi ha come obiettivo quello di rapinare i ragazzi ad ogni costo: uno degli stranieri estrae un coltello per minacciare le vittime, ma non si limita alle intimidazioni.

Dinanzi al rifiuto dei giovani italiani, il nordafricano indirizza alcuni fendenti contro i giovani, riuscendo a ferirne 3, di cui uno in modo più serio alla schiena. Nelle convulse fasi immediatamente successive, i ragazzi vengono soccorsi prima da alcuni membri del personale di vigilanza di Atm Milano, quindi dai militari del nucleo operativo radiomobile i quali tuttavia, pur essendo intervenuti prontamente dopo la segnalazione, sono riusciti a bloccare solo uno dei responsabili, vale a dire l'egiziano di 19 anni. Tutti i complici dell'aggressore riescono, purtroppo, a far perdere le proprie tracce, ma gli uomini dell'Arma si trovano all'opera proprio per riuscire ad identificarli ed individuarli tutti, anche sulla base delle descrizioni fornite dalle vittime e grazie alle immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza.

Dei tre ragazzi rimasti lievemente feriti in due rifiutano le cure, mentre il 17enne finisce al pronto soccorso del Fatebenefratelli in condizioni per fortuna non gravi. L'egiziano, clandestino ma senza precedenti, se l'è cavata con una semplice denuncia in stato di libertà, con la contesdtazione del reato di tentata rapina aggravata in concorso.

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Commenti

amedeov

Lun, 09/03/2020 - 15:17

Possiamo immaginare la paura che attanaglia l'autore del gesto

Giorgio5819

Lun, 09/03/2020 - 17:30

"se la cava con una semplice denuncia in stato di libertà".... la solita licenza a delinquere di stampo comunista ?....che schifo ......

Ritratto di giangol

giangol

Lun, 09/03/2020 - 17:58

Mamma mia che paura!

tiromancino

Lun, 09/03/2020 - 18:10

E magari è arrivato da minorenne,da proteggere

Brutio63

Mar, 10/03/2020 - 00:06

Ma come solo denunciato e lasciato libero di tornare a delinquere? Magistratura diseducativa e devastante nel messaggio che manda agli stranieri che sanno di essere impuniti in Italia. Avrà usato la denuncia per carta igienica e si sarà vantato di aver usato coltello per rapinare ed essere fuori, possibile che i soloni in toga non capiscano? O preferiscono non capire? Intanto abbiamo le città piene di queste risorse importate dai taxi ONG

dagoleo

Mar, 10/03/2020 - 12:39

gli ha tirato una coltellata che per fortuna non è andata a segno o gli ha lasciato una lieve ferita. è clandestino irregolare e lo rimettono in giro? mi sembra giusto. la risorsa deve poter finire il lavoro che stà facendo.