Mille gazebo della Lega: la clandestinità deve restare un reato

Mille gazebo in piazza nel fine settimana per bloccare ogni tentativo di abolire il reato di clandestinità: la Lega si mobilita e annuncia presidi nella «macroregione del Nord», per far sentire a Roma che «al contrario di quanto disse il ministro all'Integrazione Cecilie Kyenge, il popolo non è con lei».

Domani e domenica (anche in caso di pioggia) raccolta firme e «un sondaggio» che, nelle intenzioni del Carroccio, «torneranno utili qualora in Parlamento dovessero arrivare proposte sulla cittadinanza o di modifica della Bossi-Fini». Legge che, spiega il segretario lombardo Matteo Salvini, semmai «va sì modificata, ma non va sbracata». Casomai «va resa più severa». Eliminando, ad esempio, la possibilità di far ricorso per quegli immigrati a cui è stata bocciata la richiesta dello status di rifugiato. Nessuna intenzione di cavalcare la tragedia di Niguarda. «L'inziativa - precisa Salvini - è nata ben prima della strage. Un mese fa». Dopo le parole del ministro.

Nei depliant in distribuzione anche il resoconto dei primi due mesi della giunta Maroni alla guida della Regione «con l'elenco dei 13 provvedimenti che vanno dalla riforma delle case popolari al taglio dei costi della politica, dalla moratoria centri commerciali al no ai rifiuti del Lazio».

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