Mittal, oggi la consegna dell'atto di recesso in tribunale

La società franco-indiana oggi presenta nel tribunale di Milano l'atto di recesso dal contratto di affitto dello stabilimento ex Ilva di Taranto

È oggi che Arcelor Mittal depositerà, presso il tribunale di Milano, l'atto di recesso dal contratto di fitto dello stabilimento siderurgico ex Ilva.
Va specificato che è diverso il momento della notifica dell'atto alla controparte, avvenuta la scorsa settimana quando il leader del settore siderurgico ha annunciato la sua volontà di lasciare lo stabilimento di Taranto senza lo scudo penale, dal deposito dell'atto stesso in tribunale. Il documento di recesso va presentato negli uffici giudiziari entro e non oltre dieci giorni dalla notifica.
Non è ancora chiaro quando, invece, i legali di Ilva in amministrazione straordinaria presenteranno, sempre presso il tribunale di Milano, il ricorso cautelare urgente per fermare il disimpegno di Mittal dalla gestione dello stabilimento siderurgico, in virtù dell'ex articolo 700 del codice di procedura civile.

Il recesso è concretamente iniziato fermando alcuni impianti di produzione nel siderurgico di Taranto e con l'avvio della procedura di restituzione del personale (parliamo di 10.777 dipendenti) alle società concedenti. Per oggi è prevista una riunione tra i commissari straordinari dell'ex Ilva e i legali di Ilva in amministrazione straordinaria per una ulteriore messa a punto del testo del ricorso da depositare in tribunale a Milano dove c'è la sede legale della società. Secondo i commissari mancano i presupposti per il recesso da parte di Mittal. Domani, invece, i legali di Ilva in amministrazione straordinaria consegneranno ai magistrati di Taranto l'analisi del rischio relativa all'altoforno 2, la cui condizione e il possibile rischio di fermo, a causa di un nuovo sequestro, è una delle ragioni del conflitto che oppone ArcelorMittal alla stessa Ilva in amministrazione straordinaria.

La presentazione dell'analisi del rischio deve essere consegnata entro il 13 novembre e rappresenta il primo step fissato dall'autorità giudiziaria dopo che il tribunale del riesame, a metà settembre, accogliendo il ricorso di Ilva in amministrazione straordinaria, ha concesso una nuova facoltà d'uso dell'impianto sequestrato.
Si attende, poi, un incontro tra il premier Giuseppe Conte e i vertici di Arcelor Mittal per riprendere la trattativa dopo il confronto dei giorni scorsi.
"Durante la mia visita ho riscontrato una situazione emergenziale più generale in cui versa la città e la sua popolazione" ha dichiarato in una lettera ai ministri il presidente del consiglio. Conte sottolinea la necessità di un "rilancio dell'intera area" con un "Cantiere Taranto" in cui ci sia un piano strategico "che offra ristoro alla comunità ferita con il rilancio del territorio". Il premier lo ha annunciato dopo aver ascoltato, davanti allo stabilimento siderurgico, i tarantini.

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Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Mar, 12/11/2019 - 12:35

cosa c'entra l'ilva di taranto con milano? forse si tratta di residuo fiscale?