Moratti e Sala i premiati per il sogno dell'Expo

Folla di vip nell'Unicredit Pavilion all'evento per raccogliere fondi e aiutare la ricerca nelle malattie neurodegenerative e neuromuscolari

Alla fine il pezzo più pregiato dell'asta è stata non lontana dai 10mila euro la tuta indossata dal pilota della Ferrari Sebastian Vettel nell'ultimo gp Malesia. A 6.050 euro la maglia azzurra di Giampiero Boniperti in Italia-Germania del 18 dicembre del 1955. Staccata a 1.050 euro invece la Divina commedia autografata da Roberto Benigni, mentre è scontato a 4.150 euro il successo della borsa Fendi «peek a boo» in pelle di struzzo.

Un'asta benefica e telematica coordinata dal portale CharityStars e oggetti offerti da Carla Tolomeo e la Galleria d'Arte Contini, Ferrari Auto, Rossocorsa, Marta Marzotto, Pucci, Fendi, Trussardi, Bob Krieger, Istituto Image per Giovanni Gastel, Stefanini Argenteria, l'Oro dei Farlocchi e Alessandro Boniperti per il «Charity event» organizzato l'altra sera dall'Associazione amici del Centro Dino Ferrari in sostegno delle malattie neuromuscolari e neurodegenerative. Ad aprirla la presidente Marialuisa Trussardi con i vice Manuela Consensi Dini e Camilla Olivetti, insieme al direttore del Centro Dino Ferrari dell'Università degli Studi di Milano, il professor Nereo Bresolin. Tutti i fondi raccolti anfìdranno a finanziare progetti importanti due progetti scientifici di assoluto valore: «Identificazione di fattori di rischio genetici per la prevenzione della malattia di alzheimer» e i «Protocolli di terapia genica con vettori adeno-associati per malattie neurodegenerative e neuromuscolari a trasmissione recessiva della prima infanzia».

E ringraziando gli ospiti «numerosi e generosi», la presidente Trussardi ha assicurato appuntamenti almeno «due volte all'anno». Ringraziamenti anche a Unicredit che «ha offerto gratis» il Pavilion nel cuore di Porta Nuova. I cento ricercatori del Centro, invece, sono stati ringraziati dal direttore Bresolin che ha ricordato il primo posto raggiunto dal Centro Dino Ferrari «per produzione scientifica tra le sessantacinque unità del Policlinico». Dal presidente onorario Dino Ferrari, il ricordo dei «trentuno anni di attività e le ricerche di eccellenza nel campo delle malattie neurodegenerative».

Due i premiati della serata. Due manager di valore con un passato e forse un futuro al piano nobile di Palazzo Marino e una vita che si è intrecciata nel grande successo dell'Expo appena conclusa. Letizia Moratti a cui è andato un riconoscimento «per aver amministrato Milano con occhi rivolti al futuro e aver regalato a Milano l'Expo» e il commissario Giuseppe Sala «per aver gestito in modo magistrale l'Expo 2015, grande vanto di tutta l'Italia». Visibilmente colpita la Moratti che ha ringraziato l'associazione Amici del centro Dino Ferrari «perché ha due caratteristiche di Milano: vive grazie alla generosità dei privati e sa guardare al futuro». Mentre «l'Expo è stata un sogno che alla città mancava. E anche le città vivono di sogni». Sala, invece, ha guardato al futuro del milione di metri quadrati dell'area di Rho-Pero dove «si potrà realizzare un importante luogo di sintesi tra medicina e ricerca».

Alla serata sostenuta da Trussardi, Gruppo Pellegrini e Illulian, hanno partecipato Sergio Dompé, Vittorio Feltri, Luigi Abete, Gaia Trussardi, Michelle Hunziker, Paola Caovilla, Carlo Capasa e Stefania Rocca, Juanita Sabbadini, Rosanna Armani, Andrea Camerana, Marta Marzotto, Giuliana Dompé, Giorgio Schön, Guglielmo e Claudia Maisto, Carla Tolomeo, Adriano e Laura Teso, Stefano e Riccarda Contini, Alberto Cordero di Montezemolo, Elena Zambon, Antonella Boralevi, Bob Krieger e Alessandro Boniperti.

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