Ieri, oggi e domani: via della Spiga si mette in mostra e racconta la sua storia. Giovedì inaugura una mostra en plein air che racconta la sua evoluzione nei secoli: da strada che si affacciava sul Naviglio di via Senato (dal 1450 agli anni '30) a luogo di ritrovo di artisti e poeti della Scapigliatura, a sede di gallerie, librerie, e botteghe storiche. «Fino agli anni '70, '80, era una via di servizio, dedicata ad alimentari e artigiani, poi pian piano si è trasformata in una via della moda». A raccontarlo Giovina Moretti, proprietaria della storica boutique Giò Moretti e presidente dell'Associazione Amici di via Della Spiga. Fu proprio lei la pioniera che nel '75 aprì la strada alle grandi maison della moda: prima con la sua boutique, poi «nei primi anni '80, aprii il primo negozio monomarca di Gianni Versace e, di lì a poco, tutti i grandi stilisti italiani vollero una boutique in via Spiga». Così i verdurai, i salumai e tintorie hanno ceduto il posto ai templi del lusso.
Lusso, moda ma anche tecnologia, perché questa è la prima via in Italia ad avere un sistema informatizzato di domotica urbana (illuminazione omogenea a led, telecamere di sicurezza Wifi gratuito). Ora la storia di via Spiga va in mostra dal 19 al 24 settembre: con «Ieri, Oggi e Domani», a cura di Beatrice Mosca e Silvio De Ponte.Una mostra fotografica racconta l'avventura di via della SpigaLa strada del lusso
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