La grande arte del maestro veneziano Giovanni Bellini, detto il Giambellino (1433-1516), in mostra a Milano. L’idea è quella già sperimentata l’anno scorso dal museo Poldi Pezzoli con l’esposizione dedicata al Botticelli che in quattro mesi staccò 35mila biglietti: un quadro della collezione permanente a cui vengono affiancati altri capolavori.
E questa volta il capolavoro è la figura del Cristo morto, l’
Un soggetto, quello del Cristo morto, di origine bizantina e quindi portato a Venezia, come testimonia in questa stessa mostra una “Imago Pietatis” risalente a 150 anni prima e conservata a Torcello, isola della laguna veneta.
In mostra anche un’analoga opera di Antonio Vivarini, maestro dello stesso Bellini e Giovanni d’Alemagna. Completano la mostra le opere di alcuni epigoni con la figura di Cristo che passa dal fondo scuro dell’epoca bizantina ai paesaggi rinascimentali di campi, rocce e città.