Sei ore per un braccio di ferro andato avanti fino a notte e poi la mediazione trovata su una nuova governance del gruppo Pdl in Regione. Che prevede la conferma del capogruppo di area ciellina Mauro Parolini, la retrocessione a vice del co-capogruppo Claudio Pedrazzini (uomo di Mantovani), ma affiancato da Mauro Piazza che rappresenta il nuovo asse Gallera-Colucci. Con Piazza che presto sarà promosso vicario, mentre a Pedrazzini vanno i gradi di vice coordinatore regionale. La certificazione che ormai la squadra regionale è spaccata in tre: gli otto fedelissimi del vice governatore e coordinatore regionale Mario Mantovani, i sette ciellini guidati dal presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo, ma ora spuntano i quattro «laici» che qualcuno ha già ribattezzato «ribelli» guidati dall'alleanza tra il coordinatore cittadino Giulio Gallera e dal «socialista» Alessandro Colucci. Una piccola squadra che però è diventata l'ago decisivo della bilancia tra le due tradizionali formazioni.
«Ha vinto Mantovani? La verità è che non ha vinto nessuno - l'analisi di un uomo molto vicino al coordinatore - Perché Berlusconi ci ha detto di tenere unito il partito e questa guerra fa bene solo alla Lega che così si prende sempre più spazio in Regione». E ora ad aprirsi è la partita degli assessori.Nel gruppo Pdl Pedrazzini vice affiancato dal laico Piazza
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.