Nella Biblioteca degli alberi nasce una spiaggia verde

Le sdraio e 80 ombrelloni all'ombra dei grattacieli Cerchi per tenere le distanze e attrezzature sanificate

«Abbiamo riflettuto su come poter affrontare una crisi cosi grave e limiti alla libertà personale così forti come quelli che abbiamo vissuto tutti, trasformandoli in una occasione di piacere e non restando sempre e solo ancorati all'isolamento forzato e agli aspetti negativi del contagio, ma anche mantenendo intatto il rispetto del distanziamento sociale e di tutte le regole ad esso connesse. È così che questo spazio diventa un momento aperto a tutti in un periodo in cui le persone, meno degli altri anni, potranno andare fuori città per ragioni economiche legate alla crisi. E rappresenta un pensiero con una formula prima di tutto aperta a chiunque, sempre per rispetto della crisi economica e che poi trasforma la pandemia in soluzioni creative che pensano anche alla parte di divertimento e relax delle persone». Parola di Manfredi Catella. Da ieri, solstizio d'estate, fino al 31 agosto Milano ha il suo lido, anzi il suo Lidobam. Centosessanta sdraio sul prato all'inglese sotto 80 ombrelloni di ridente bellezza su quell'area di via De Castilla, trasformata in questi anni dalla Fondazione Riccardo Catella nella Biblioteca degli Alberi (Bam). Artefici Manfredi Catella e la moglie Kelly Russell, dg della Fondazione Catella e responsabile marketing di Coima Real estate, insieme al dg Cultura di Bam Francesca Colombo.

Sono stati loro a volere e preparare in nemmeno un mese questo luogo per respirare e vivere un'estate che non si era preparati ad affrontare e per rinascere dopo il Covid. Un progetto nel segno dell'ecosostenibilità ancora più spettacolare se si pensa che è stato realizzato proprio in questo spazio di Porta Nuova, tra Melchiorre Gioia e piazza Gae Aulenti, dove un tempo non tanto lontano c'erano solo montagne di terra. Peculiarità del Lido saranno i cerchi bianchi: ognuno sarà all'interno del suo spazio, a distanza di sicurezza dal vicino e quindi potrà stare senza mascherina e senza guanti, mentre all'ingresso verrà misurata la febbre e i «bagnini» chiederanno di igienizzare le mani.

La prima settimana è gratis per tutti, poi sarà a pagamento per fasce orarie («a una cifra simbolica, il pagamento solo per consentire una rotazione degli occupanti»): giornata intera 7 euro, nelle fasce della mattina e del pomeriggio 4 euro, mentre chi è Bam friend (la community di supporter di Bam) potrà accedere gratuitamente tutto l'anno: la membership costa 25 euro mentre gli under 30 e gli over 65 spenderanno appena 15 euro annuali e potranno beneficiare non solo degli sconti nei food truck che da oggi cominciano a stazionare nella zona per tutta l'estate, ma avranno anche accesso gratuito a tutti gli eventi del parco.

La giornata è cominciata alle 9 ieri in via De Castilla proprio con Kelly Russell Catella che, per inaugurare Lidobam e approfittando di quella che era la Giornata internazionale dello yoga, ha organizzato con Nike una seduta di pranayama open air nello spazio degli Biblioteca degli Alberi. «È un periodo che è stato e sarà difficile per tutti - le sue parole - Come Fondazione Riccardo Catella sentiamo grande responsabilità nell'offrire un'area verde molto ben mantenuta per la cittadinanza rimasta chiusa in casa e per coloro che a causa della crisi Covid non potranno andare via dalla città. Pensiamo che questo posto possa rappresentare un polmone verde, un luogo dove liberare corpo e mente e rigenerarsi. Il parco è nuovo e gli alberi non sono enormi per fare ombra quindi abbiamo ragionato su quale poteva essere una maniera per concedere alla gente leggerezza e relax: sdraio e ombrelloni mettono un po' di allegria. Se tutto questo piacerà lo rifaremo. Per ora siamo in una fase di ascolto».

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