Nidi, il Comune deve ancora sistemare 1.349 bambini

Un bel taglio alle liste d’attesa, circa un migliaio di posti scovati da luglio a oggi, grazie anche all’accreditamento di 53 asili privati. Il Comune deve ancora trovare posto al nido per 1.349 bimbi da zero a tre anni, ma l’assessore all’Educazione del Comune, Mariolina Moioli, assicura: «Il nostro impegno è garantire il posto a tutti entro la fine dell’anno». Tra le novità in arrivo con l’apertura dell’anno scolastico 2009-2010, i genitori con figli all’asilo potranno contare su orari flessibili, «più inglese» e «giochi in movimento, per favorire la crescita armonica». Confermati i menù etnici «ma siamo impegnati a ridurre gli sprechi, a rivedere i menù per assicurare diete corrette ma anche gradite». E «puntiamo a diffondere i principi dell’alimentazione sana fin da piccoli, con orti in classe alle materne e alle elementari, e con progetti che coinvolgano anche le famiglie». Per il terzo anno consecutivo invece tornano i buoni libro per gli studenti delle medie: da 200, 80 o 90 euro.
ANCORA IN ATTESA DI UN NIDO
Sono ancora 1.349 a oggi i bimbi senza un posto al nido. Le liste, fa presente l’assessore, si stanno accorciando sensibilmente e l’obiettivo è garantire a tutti il servizio entro la fine dell’anno. Ma la situazione a luglio era di vera e propria emergenza, e in un mese e mezzo sono già stati recuperati un migliaio di posti. Quando sono state pubblicate le graduatorie i piccoli da zero a tre anni che rischiavano di restare fuori dall’asilo nido erano 2.305, addirittura cinque volte in più rispetto al 2008 (quando il Comune ne contava solo 548 in lista d’attesa). Ma il boom di richieste - 11.626 rispetto alle 10.371 dell’anno prima, quindi 1.255 in più - era stato motivato in parte con il baby boom. Il quadro delle materne è decisamente più confortante: le 170 scuole d’infanzia comunali offrono una capienza di 21.841 posti. E al momento, sono solo 89 i bimbi dai 3 ai cinque anno ancora in attesa di un posto, anche se sistemati gli aventi diritto resterà aperto il capitolo degli «anticipatari», i bimbi con 2 anni e mezzo iscritti alle sezioni primavera della materna.
ORARI PIÙ FLESSIBILI
Nidi aperti dal 3 settembre. Come per le Scuole d’infanzia (le ex materne) ai genitori è stata data la possibilità di scegliere un orario «base» di frequenza (dalle 9 alle 16), un orario «breve» (tra le 7.30 e le 13 o tra le 9 e le 13) o un orario «prolungato» (dalle 7.30 alle 16 o dalle 7.30 alle 18, oppure dalle 9 alle 18). La «campanella» delle materne suona invece il 7 settembre: posto che il cosiddetto orario base, dalle 9 alle 16, «è e rimane la fascia privilegiata» come conferma l’assessore Moioli, ma «sono altrettanto importanti i momenti iniziali dell’accoglienza e quelli della conclusione della giornata educativa, che spesso hanno creato disagi alle famiglie». Dunque: l’orario di funzionamento resta fissato dalle 8 alle 18 (anzi, su richiesta motivata dei genitori l’ingresso può essere anticipato alle 7.30).
TESTI GRATIS PER 80MILA
Tornano anche per il 2009-2010 - e per il terzo anno scolastico consecutivo - i buoni libro per gli studenti delle medie, sia quelle statali che le paritarie. I ragazzi che frequentano le prime classi (si tratta di 8.708 studenti) riceveranno un contributo da 200 euro per acquistare libri di testo, da 80 euro quello per gli alunni delle seconde (sono 9.178) e da 90 euro per gli iscritti alle terze (9.084 ragazzi). Le circa 27mila famiglie milanesi interessate riceveranno a breve il buono da spendere nelle cartolibrerie convenzionate per l’acquisto dei libri, e risparmieranno quindi circa il 70% della spesa complessiva che avrebbero dovuto altrimenti sostenere. Sono invece 55.386 gli alunni delle elementari a cui il Comune copre completamente la spesa dei libri.
SCUOLE CIVICHE, SI RISPARMIA
L’anno scorso il Comune ci ha speso circa 17 milioni di euro. Un costo considerato eccessivo per 2.900 iscritti alle scuole civiche paritarie tra il 2008 e 2009. A luglio, la scelta di avviare (dopo tentativi andati a vuoti) il piano per ottimizzare i costi. Le scuole gestite dal Comune sono nate negli anni ’70 perché tanti milanesi ricorrevano alle serali per poter ottenere il diploma. Oggi la situazione è notevolmente cambiata la domanda è calata tanto che non è possibile comporre classi che rispettino gli standard stabiliti dalla legge». Per poter comporre una sezione servono almeno 22 iscritti. Grazie a un accordo con l’Ufficio scolastico regionale quindi, si va verso un’integrazione progressiva degli interventi statali e comunali, e già da settembre agli iscritti a classi che non sono state attivate è stato proposto l’inserimento in corsi serali di istituti statali. «Saltati» per mancanza del numero minimo ad esempio il liceo classico e linguistico serale, l’istituto professionale per l’industria e l’artigianato. Tra diurne (come il linguistico Manzoni, con 1.150 iscritti) e serali, le scuole civiche conteranno complessivamente 2.416 studenti.

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