No al condono sulle multe, il sindaco s’impunta

(...) attraverso il decreto anti-crisi, una chance ai Comuni di recuperare le sanzioni non pagate prima che cadano in prescrizione: in pratica, l’automobilista paga la multa originaria maggiorata solo del 4% e senza quegli interessi di mora che negli anni l’hanno fatta raddoppiare o triplicare. «Non è una norma salva-furbi - è tornato a ribadire ieri, dopo le parole del sindaco, il vicecapogruppo del Pdl Fidanza -: invece di creare fronti contrapposti sul nulla, confrontiamoci nel merito. Chi ha pagato regolarmente non viene penalizzato, perché la legge nazionale prevede che venga pagata la sanzione più un diritto di agenzia del 4%, non viene cancellata. Si tratta di una misura che consentirebbe al Comune di recuperare subito risorse importanti e ai multati di evitare interessi quasi da strozzinaggio». Sulla stessa linea gli assessori Giovanni Terzi, Andrea Mascaretti («sono d’accordo, ora accade che le multe non vengano notificate per tempo, e il pagamento in ritardo non dipende dai cittadini») e Maurizio Cadeo («sono favorevole, poi parliamone e confrontiamoci in giunta»). Anche il leghista Massimiliano Orsatti ammette che «se la multa non viene cancellata, allora si può pensare anche al condono». E pure il vicesindaco Riccardo De Corato, che si era schierato tra i primi nemici, ora è possibilista: «Valutiamo le cifre». La Lista Moratti si schiera col sindaco. E il suo assessore Edoardo Croci ammette che non bisogna parlare di sanatoria, perché «la sanzione va in ogni caso pagata» anche se «si può valutare l’applicazione degli oneri ridotti in relazione al ritardo sul pagamento, in base alla possibilità del Comune di recuperare crediti altrimenti difficilmente esigibili».
Non cambia idea l’assessore al Bilancio Giacomo Beretta, che sta facendo i conti per valutare la convenienza economica dell’operazione e portare (dati esatti alla mano) le due opzioni in giunta. E da un primo riscontro, non è pronto a giurare su reali benefici per le casse del Comune: intanto, «se passasse il sì alla sanatoria dovremmo spedire una nuova cartella esattoriale a casa dei cittadini, con la multa scontata». Dalle 400mila sanzioni prese prima del 2004 e mai pagate dai milanesi, conta che il Comune potrebbe recuperare «al massimo 20 milioni di euro», ma poiché non tutti pagherebbero comunque, «potremmo scendere a 5-10 milioni». Da incassare subito, ma «con che rischio di perdite per il futuro? Metteremmo a sistema una modalità tale per cui molti automobilisti per il futuro affronterebbero il rischio di non pagare per vedere se la multa cade in prescrizione e, se non accade, sperando in un nuovo condono». Infine: «A chi sta pagando a rate cosa diciamo, che abbiamo scherzato?». Precisa Beretta, «discutiamone e se rimarrò isolato ne prenderò atto, non voglio fare il "cavaliere bianco", ma stiamo attenti a non instaurare un metodo non corretto».