Nomadi, clandestini e spaccio nella "favela" di via Adriano

Il palazzo mai finito è rifugio di disperati e sbandati. I residenti chiedono alla giunta un intervento urgente

Nomadi, clandestini e spaccio nella "favela" di via Adriano

Un edificio molto grande, su sette piani, con i lavori lasciati a metà e ancora le impalcature. Abbandonato da anni e occupato da una cinquantina di clandestini, rom, sbandati di ogni tipo. Gli abitanti del quartiere Adriano - il palazzo si trova tra via Adriano e via Mulas - si sono rivolti diverse volte al Comune per far sgomberare e mettere in sicurezza questa terra di nessuno. Ma senza successo. Denuncia Silvia Sardone, consigliera comunale di Forza Italia: «Ho segnalato decine di volte, insieme ai cittadini della zona, questo problema e avanzato alcune proposte. Ma l'amministrazione non ha mai voluto intervenire».

A protezione dello stabile c'è solamente una recinzione in plastica. Chiunque cerchi un tetto può entrare. All'esterno si vedono panni stesi e cumuli di rifiuti sparsi ovunque, all'interno (nei video girati dai residenti della zona, dalla stessa Sardone e anche da Striscia la notizia) bici rubate e smontate, materassi, fornelletti, resti di pasti, veri e propri «appartamenti» improvvisati. «Non ci vivono solo immigrati e disperati - continua Sardone - ma anche delinquenti. Gli abitanti hanno fotografato diversi pusher e maniaci nudi sono stati visti vicino alle scuole. Inoltre nella zona furti, rapine e spaccio continuano ad aumentare». La società che stava costruendo il palazzo, che doveva diventare una residenza per anziani, è fallita e da allora è in una situazione di totale degrado. I controlli su questo rifugio - spiegano i residenti - sono inesistenti. Aggiunge la consigliera di Fi: «Ho chiesto che il Comune ordinasse alla proprietà la messa in sicurezza o che esercitasse i poteri sostitutivi per ragioni di ordine pubblico per agire subito. Nessuna risposta. Con la precedente amministrazione erano stati promessi sgomberi ogni settimana, mai eseguiti. Con la nuova nulla è cambiato, immobilismo perenne e illegalità sotto gli occhi di tutti».

I pericoli riguardano sia gli occupanti dello stabile, tra cui possono nascere risse e violenze, sia i residenti del quartiere. L'edificio infatti si trova vicino a numerose abitazioni e anche a un asilo. L'alternativa proposta da Forza Italia è quella di trasformare il palazzo in una scuola media, visto che il quartiere Adriano ne ha bisogno da anni. Gli appelli però sono rimasti inascoltati. L'accusa alla sinistra è che sottovaluti il problema e lo stato di abbandono di questo angolo di periferia.

«Chiediamo - annuncia Silvia Sardone - che l'assessore Carmela Rozza e il sindaco Giuseppe Sala intervengano al più presto con gli sgomberi e un'ordinanza urgente per chiudere gli accessi, come fatto per situazioni gravi simili». Ad esempio come è successo nel caso dell'immobile abbandonato in via Lattanzio, dove lo scorso marzo è morto un senzatetto precipitando da una finestra. Un intervento prima che accada il peggio è quello che chiedono da tempo gli abitanti. Mentre la consigliera forzista avanza un dubbio: «Sembra quasi - conclude - che al Comune faccia comodo usare queste aree abbandonate come ricovero abusivo per immigrati clandestini».

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