Nuovi binari, gas e fognature Mille cantieri e un gran caos

Il 2014? «Annus horribilis». Non ci gira intorno l'assessore ai Lavori pubblici del Comune, Carmela Rozza. Prepara i milanesi al peggio e li invita «a portare pazienza, ma non si può mangiare bene senza fare le briciole, in questo caso saranno pesanti ma ne varrà la pena». Un modo casereccio ma efficace per far digerire i quasi mille cantieri al via in città e i disagi collaterali: un grande caos. Per l'esattezza sono 940 i lavori da aprire e chiudere tassativamente entro il prossimo aprile, perchè poi scatterà uno stop quasi totale dei cantieri stradali durante i sei mesi di Expo. Da Mm a A2a, Telecom, Metroweb, Atm, Terna, sono trenta le aziende pubbliche o private che scaveranno in questi mesi nel sottosuolo ma dovranno farsi carico alla fine del ripristino delle carreggiate e dei marciapiedi, interventi quindi a costo zero per il Comune mentre computo dell'assessorato ai Lavori pubblici è svolgere un ruolo di regia per far sì che «man mano che si aprono i cantieri, più aziende lavorino nello stesso scavo e evitando di intervenire due volte sulla stessa strada». É il caso di piazza XXIV maggio dove, spiega, «stanno operando contemporaneamente Atm, MM, A2a e Telecom».
Qualche numero. I quasi mille cantieri serviranno in particolare a realizzare 62 chilometri di nuove reti idriche e fognarie, 76 chilometri di rete elettrica, 19 per il teleriscaldamento, 36 per il gas e circa dieci per la nuova rete tranviaria, Atm «rottama» e sostituisce i vecchi binari causa anche di spostamenti meno sicuri per i passeggeri. Per quanto riguarda la programmazione, la priorità assoluta è data al centro storico, ovviamente il più battuto dai turisti, e le zone 7 e 8, le due direttrici principali verso il sito di Rho-Pero. I cantieri più importanti dell'elenco ma anche quelli che causano già maggiori disagi sono piazza XXIV Maggio e le aree limitrofe alla Darsena, Porta Vittoria, piazza Selinunte, il tracciato via Eritrea-sito Expo, Quarto Oggiaro, Gratosoglio e piazza Duomo, dove il Comune sta riposizionando i masselli o sostituendo quelli rotti, operazione che proseguirà lungo via Manzoni. Dato che le spese di ripristino in superficie sono a carico delle aziende private o partecipate, di fatto «possiamo raddoppiare il programma di restyling delle strade entro Expo, 500 a carico nostro e 500 a costo zero». E va inteso che raddoppia anche la «mappa» dei disagi: a breve il Comune l'altro calendario dei lavori stradali, quelli per coprire buche o sistemare il pavè. Durante l'estate, approfittando della città vuota per ferie, «metteremo in campo tutto il personale del reparto strade e si lavorerà 24 ore su 24 sulle strade», già ora dove è possibile il pavè viene sostituito nelle ore notturne.

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