Oggi un presidio del centrodestra: alla Statale rischio di scontri

La Giovane Italia di Milano farà un presidio questa mattina per esprimere «ferma condanna delle violenze e delle occupazioni abusive che da anni si verificano nell'Ateneo»

Oggi un presidio del centrodestra: alla Statale rischio di scontri

Rischio di nuove tensioni in Statale. La Giovane Italia di Milano, il movimento dei giovani del centrodestra, farà un presidio questa mattina alle ore 11 in piazza Santo Stefano, accanto alla sede dell'Università, per esprimere «ferma condanna delle violenze e delle occupazioni abusive che da anni si verificano nell'Ateneo».

La scorsa settimana lo sgombero della libreria clandestina negli spazi dell'ex Cuem ha scatenato violenti scontri tra studenti e polizia, anche il rettore Vago ha preso una dura posizione contro le occupazioni abusive ed è stato contestato dai collettivi di sinistra.

«Da troppo tempo l'Università Statale è teatro di violenze, intimidazioni e occupazioni abusive da parte dei soliti estremisti di sinistra, poco avvezzi al rispetto delle regole democratiche - denuncia Marco Bestetti, coordinatore della Giovane Italia di Milano - ed è giunto il momento di porre fine a questa illegalità diffusa per consentire agli studenti di frequentare serenamente l'Università senza dover risarcire con le loro rette i costosi atti vandalici compiuti da un'aggressiva minoranza di esaltati fermi al ‘68. Noi stiamo dalla parte degli studenti, delle Forze dell'ordine e del rettore per il ripristino della legalità all'interno dell'Ateneo».

Bestetti esprime «piena solidarietà nei confronti degli agenti feriti durante gli ultimi scontri». Il presidio dunque è fatto con il preciso intento di isolare i «soliti estremisti che forse hanno scambiato l'università per il loro centro sociale». Il rischio è che i militanti non rimangano a guardare.

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