Parati, il cardiologo che "insegna" ai malati ad andare in montagna

Il primario del San Luca: «Salire in alta quota si può, ma bisogna usare delle precauzioni»

Parati, il cardiologo che "insegna" ai malati ad andare in montagna

Cominceranno all'inizio del 2019 i lavori per l'ampliamento dell'Ospedale San Luca, una delle 13 sedi dell'IRCCS Istituto Auxologico Italiano, che ha appena compiuto 60 anni di attività. L'istituto si articola in 13 sedi tra Lombardia e Piemonte che contano 750 posti letto per 238mila giornate di degenza ogni anno, un milione e 300mila pazienti visitati annualmente e 4 milioni 400mila prestazioni ambulatoriali erogate. L'istituto vanta collaborazioni in tutto il mondo per i progetti di ricerca scientifica: grazie ai suoi 2400 collaboratori, 26 laboratori di ricerca produce 370 pubblicazioni scientifiche internazionali in media l'anno, di cui nel solo 2017 369 su riviste indicizzate «peer review». tanto per dare un'idea della portata dell'impegno nella ricerca.

Tornando, invece, al cantiere: verrà abbattuto il vecchio ospedale di via Spagnoletto e costruito un nuovo nosocomio che sarà collegato internamente alla moderna struttura di piazzale Brescia. Ancora da definire con Regione Lombardia e l'Ats i settori che verranno sviluppati, ma tra i progetti spicca certamente l'ampliamento del pronto soccorso specialistico per la cardiologia e la neurologia che attualmente conta 20 accessi medi al giorno, l'ampliamento degli spazi dedicati ai centri servizi per la prevenzione cardiovascolare dal momento che l'ospedale è annoverato tra i centri di eccellenza europei per la cura dell'ipertensione. Unico anche il centro di Medicina del Sonno, che afferisce alla cardiologia, cosa rara in Italia. «Di norma - spiega Gianfranco Parati, docente di medicina cardiovascolare e direttore della scuola di specializzazione in malattie cardiovascolari dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca e Direttore del Dipartimento Cardio-Neuro-Metabolico all'ospedale San Luca - i centri per la cura del sonno afferiscono a pneumologia o a neurologia, ma studi dimostrano che dormire poco o male può causare problemi cardiovascolari: non è un caso che ictus, aritmie, infarti, avvengano mentre si dorme».

Grande attenzione verrà posta anche all'ampliamento del Centro per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Forse non tutti sanno, per esempio, che il San Luca «ha sviluppato l'app, ESH Care, disponibile in 9 lingue - spiega Parati - per il controllo dei valori. L'obiettivo è creare uno strumento di facile accesso e divulgazione per aumentare nella popolazione la consapevolezza dei rischi che accompagnano una pressione arteriosa elevata, a qualsiasi età». L'ultimo progetto sono «le raccomandazioni cliniche per l'esposizione ad alta quota di persone con condizioni cardiovascolari preesistenti», pubblicate sull'European Heart Journal e diventate un libro dal titolo «Highcare projects. 11 anni di ricerche ad alta quota». Dedicato a pazienti con insufficienza cardiaca, cardiopatia ischemica, ipertensione, aritmie cardiache, ipertensione polmonare, cardiopatie congenite, malattie cerebrovascolari e problemi di coagulazione del sangue. Il volume raccoglie i risultati scientifici conseguiti nelle spedizioni sulle Alpi, Ande e Himalaya per spiegare ai malati di cuore, con basi scientifiche solide, che andare in montagna si può, o meglio come andare ad alta quota in tutta sicurezza.

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