È partita la sfida del car sharing: arriva anche Eni con le «500» rosse

Sarà concorrenza a colpi di centesimi. É durato poco il (quasi) monopolio di Car2Go, il primo car sharing privato promosso dal Comune. Un servizio diverso da «GuidaMi» di Atm, a cui i milanesi si affidano soprattutto per prenotare in anticipo l'auto, in parcheggi ad hoc. Le auto del car sharing privato si prendono e si lasciano ovunque in città e sono disponibili 24 ore su 24, la prenotazione dal sito web dura mezz'ora, il tempo di andare a recuperare la Smart più vicina. Ma l'offerta sta già per raddoppiare visto che ieri Palazzo Marino, che ha un bando aperto per allargare il car sharing, ha ricevuta una nuova offerta. Capofila Eni, anche se l'operazione dovrebbe essere lanciata in collaborazione con Trenitalia e Fiat. E di marca italiana saranno le 650 auto che l'operatore ha chiesto di poter distribuire sulle strade milanesi a disposizione di chi si abbonerà al nuovo car sharing. Saranno tutte Cinquecento rosse (una cinquantina del nuovo modello 500L. Stesse condizioni (24 ore su 24, 7 giorni su 7, auto direttamente su strada, costo al minuto) ma sembra che l'offerta di lancio sarà un pò più bassa. É la regola della concorrenza. «Grazie alle nuove regole messe in campo dal Comune - afferma l'assessore alla Mobilità Piefrancesco Maran -, a Milano è in atto un'autentica rivoluzione della mobilità. Dopo il boom del bike sharing, con oltre il 50 per cento in più di abbonati in un anno, e il successo del car sharing, con i 40mila utenti di Car2Go che si aggiungono ai 5mila di GuidaMi, l'offerta di mezzi in condivisione per tutti i cittadini sarà sempre più ampia».

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