Petizioni contrapposte: la scelta è fra olmi e tramSessanta piante antiche intralciano le rotaie: il Comune deve scegliere

Petizioni contrapposte: la scelta è fra olmi e tramSessanta piante antiche intralciano le rotaie: il Comune deve scegliere

Si profila una soluzione condivisa per gli alberi di via Mac Mahon. Quella fila di 170 olmi, fra i 50 e i 60 anni di età, le cui radici intralciano i binari e dunque la circolazione della linea 12 del tram, soprattutto nell'ultimo tratto della via. Dopo un braccio di ferro fra Comune e Atm da una parte, e cittadini e coniglio di Zona 8 dall'altra, è stato fatto un primo progresso. Palazzo Marino ha, infatti, pubblicato sul proprio sito la relazione degli agronomi e le diverse opzioni di intervento, sulle quali adesso i residenti del quartiere possono dire la propria. Le piante, al momento, sono considerate instabili e pericolose. Per questo il Comune aveva avanzato la proposta di abbatterle. Idea che aveva scatenato l'opposizione dei cittadini e dei consiglieri di Zona. Tutti, da destra a sinistra, si erano schierati contro il progetto dell'amministrazione. Per convincere i residenti del quartiere che quelle piante non possono più rimanere dove sono era stata addirittura lanciata una petizione. «Lunedì scorso abbiamo visto due uomini con il cappello dell'Atm che raccoglievano firme in favore dell'abbattimento e distribuivano volantini pieni di notizie false o parziali», tuona l'esponente della Lega Nord, Enrico Salerani. Mentre l'azienda del trasporto urbano ha da subito escluso il proprio coinvolgimento: «Atm è totalmente estranea all'accaduto. Se dipendenti dell'azienda appoggiano tale iniziativa lo fanno a esclusivo titolo personale. Naturalmente è da verificare che queste persone fossero effettivamente dipendenti per il solo fatto di indossare un berretto con il simbolo dell'azienda». Intanto, la Zona ha gettato le basi per la creazione di un comitato che si dovrebbe occupare di organizzare una contro petizione. «Dicono che gli olmi sono piantati in trenta centimetri di terra e che per questo le radici diventano invasive per le rotaie del tram - prosegue il consigliere -. Ma altri agronomi sono giunti a conclusioni molto diverse. Gli alberi sono stabili e in buona salute. Date le dimensioni, è impossibile che siano piantati in così poca terra». Di qui il braccio di ferro che adesso, grazie a questa operazione trasparenza, potrebbe concludersi con un accordo. Di sicuro, precisa il Comune, la convivenza fra gli alberi e le rotaie è da escludersi, così come la sostituzione del tram con una linea di autobus che renderebbe impossibile la circolazione delle auto. Resta la possibilità di risolvere il problema senza un'operazione sul verde urbano considerata troppo invasiva. Restano, però, i dubbi dei consiglieri di Zona, che dicono di non essere stati interpellati e di aver chiesto - invano - la documentazione ufficiale dell'Atm che permetterebbe loro di studiare soluzioni alternative. «Abbiamo avanzato la richiesta più di un mese fa», prosegue il consigliere. Ma non basta, perché secondo la Lega i volantini distribuiti al mercato di via De Predis dicono cose false. «Raccontano ai cittadini che vogliamo sopprimere la linea 12, che non potranno più raggiungere l'ospedale Sacco. E ancora che vogliamo eliminare il tram per fare una pista ciclabile o un parcheggio», conclude Salerani. «È tutto falso. Noi vogliamo solamente risolvere il problema cercando soluzioni alternative che non distruggano il patrimonio verde della città».

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