Pranzo «a metà strada» tra Beppe e Appendino

Dopo il gelo, giovedì incontro a Novara per avviare la collaborazione su Giochi e Atp Finals

Potrebbe essere battezzato il «patto della paniscia» o del tapulone, piatti tipici della tradizione novarese (anche se i sindaci di Milano e Torino sceglieranno probabilmente un menu più estivo). Tant'è, a tre giorni dalla conquista delle Olimpiadi invernali 2026 per Milano e Cortina, Beppe Sala e Chiara Appendino - che dopo lungo braccio di ferro con Lombardia, Veneto, Coni e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti è rimasta fuori dai Giochi - avevano anticipato un incontro «a metà strada», per cominciare a discutere di possibili collaborazioni sulle Olimpiadi e le Apt Finals di Tennis che Torino ospiterà dal 2021 al 2025, e giovedì si vedranno finalmente a pranzo a Novara. Un incontro distensivo, utile a maggior ragione dopo l'ennesimo schiaffo di Milano a Torino. É di pochi giorni fa l'annuncio che il Salone dell'Auto abbandonerà dal prossimo anno il parco del Valentino per traslocare sotto la Madonnina, una scelta che ha aperto una crisi tra la Appendino e i grillini iper-ambientalisti della sua maggioranza oltre che con il vicesindaco, rimosso ieri dall'incarico («la decisione segue le frasi pronunciate sul Salone dell'Auto che non hanno visto smentita»). Sala si è subito affrettato a precisare di essere onorato ma di non aver «ancora visto il progetto del Salone, da parte nostra non c'è nessun atteggiamento ostile nei confronti di Torino, non siamo andati a cercarli noi ma d'altro canto non possiamo che ascoltarli».

Dopo mesi di gelo, la Appendino il 24 giugno aveva inviato via Facebook (e sms) le congratulazioni a Sala per la conquista delle Olimpiadi invernali e nei giorni seguenti aveva proposto a Milano di collaborare per il bene dei territori sui due grandi eventi sportivi. «Dice bene Appendino, le Atp Finals e le Olimpiadi sono due manifestazioni che l'Italia deve essere molto orgogliosa di poter organizzare. Per il nostro Paese sono un'occasione irripetibile per dimostrare la bellezza che tutto il mondo ci invidia. Già ai tempi di Expo 2015 Milano e Torino hanno lavorato fianco a fianco in termini di promozione e sviluppo, creando di fatto un collegamento unico tra le due città». Gli eventi «vanno promossi, ma anche agganciati al turismo cittadino, penso si possa fare molto - aveva replicato Sala - e per parlare di questo abbiamo deciso di vederci a pranzo, a metà strada a Novara». Un Comune governato da un sindaco leghista, chissà che l'asse centrosinistra-M5s non sia antipasto di futuri scenari politici.

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