La preghiera di Scola: «Dolore e sgomento»Solidarietà dell'arcivescovo alle vittime

San Martino in Niguarda è a pochi passi dal luogo della follìa. E in tutte le Messe di ieri sera e di oggi celebrate nella parrocchia i fedeli hanno pregato e pregano per la vittima, i feriti e loro famiglie. Una «preghiera intensa» a cui l'arcivescovo, Angelo Scola, affida la «persona uccisa così ferocemente» e insieme i feriti, soprattutto «quelli che versano in gravi condizioni, affinché sia donata loro speranza e salute».
Il cardinale «ha appreso con sgomento la notizia delle barbare e inspiegabili aggressioni», ma continua a sperare, e anzi a chiedere a Dio «una più grande responsabilità - per i credenti e tutti i cittadini - nel continuare la costruzione di una vita buona a Milano».
L'arcivescovo e la Diocesi manifestano tutta la propria vicinanza anche a coloro che vivono nell'area in cui si è scatenata la mattanza, «vicini alla comunità cristiana di san Martino e agli abitanti del quartiere, scossi per questo sconvolgente fatto». E anche il parroco di san Martino, don Fabio Baroncini, dice che i suoi parrocchiani «sono tutti sconcertati», convinti che si tratti del gesto di un folle.

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