Quarantena anche all'ostello. E uno spazio per i bimbi "soli"

Il Comune mette a disposizione la struttura al Qt8. Sedici stanze per piccoli con i due genitori ricoverati

Quarantena in hotel o negli ospedali militari (come quello di Baggio attivato il primo maggio) per i positivi dimessi o le persone che non possono rimanere correttamente in isolamento a casa propria. La giunta regionale ha approvato ieri la delibera che dispone la misura e l'eventuale sequestro degli alberghi necessari a smaltire l'accoglienza dei pazienti, anche se il governatore Attilio Fontana è convinto che non sarà il caso, «concorderemo ogni scelta con l'associazione degli albergatori e cerchiamo di fare accordi con tutte le strutture che si metteranno a disposizione, una si è già fatta avanti», si riferisce all'Hotel Michelangelo in zona stazione Centrale che è stato requisito dal Comune (d'accordo con la proprietà) e messo a disposizione di prefettura, Ats Milano e protezione civile regionale e per ospitare circa 300 persone. «Nei prossimi giorni - ha anticipato ieri il sindaco Beppe Sala - aggiungeremo l'Ostello della gioventù Piero Rotta al Qt8 con circa 200 camere, un nuovo spazio allestito in collaborazione con Emergency in via Carbonia con una cinquantina di stanze e una piccola ma meravigliosa iniziativa con la cooperativa La Cordata, uno spazio in via Zumbini dove ospitare bambini con i genitori ricoverati». L'ostello «Piero Rotta», di proprietà comunale, offre 200 posti su tre livelli. La Cordata, spiega il presidente Claudio Bossi, garantirà invece 16 stanze, 24 educatori e supporto psicologico ai piccoli con i due genitori ricoverati, «un'esigenza già sollevata al Comune dal Tribunale per i minorenni», si è già creato il problema di ricollocare d'urgenza e in isolamento preventivo bambini trasportati con i familiari in ambulanza ma che non avevano parenti in grado di ospitarli subito.

Ma il Comune inizia a pungere la Regione che da oltre un mese gestisce con sforzi incredibili l'emergenza e una pressione sulle strutture ospedaliere inimmaginabile. L'assessore al Welfare Gabriele Rabaiotti afferma che «in questo momento trovare spazi adeguati per ospitare e proteggere persone e famiglie in difficoltà è essenziale. Il virus lo sconfiggeremo solo facendo squadra. Ma abbiamo bisogno che Regione dedichi risorse ed energie anche a questo tipo di intervento». E l'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran su Facebook scivola (come gli fanno notare in qualche commento) sulla propaganda. Pubblica una dichiarazione di Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute per l'emergenza, che ha definito «straordinaria» la rete di strutture ospedaliere aggiungendo però che «è debole dal punto di vista della sanità pubblica». «Serve un cambio di strategia verso una sanità di territorio che affianchi gli ospedali - sostiene Maran -. Il Comune è pienamente a disposizione, serve interrompere i rischi di contagio familiare, dare case sicure anche al personale medico, aumentare i tamponi e supportare i medici di base per davvero. Apri le porte Regione, lavoriamo insieme». E Sala incontrando ieri i capigruppo comunali ha criticato governo e Regione sui decreti non omogenei che creano caos e il Pirellone per non aver gestito in modo adeguato i medici di base».

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Commenti

gjallahorn

Mar, 24/03/2020 - 17:35

Non capisco la soluzione di una casa per i bambini, un asilo per mettere in contatto i bambini in quarantena? Il sindaco ha mai avuto a che fare con un bambino, come si fa a contenerlo e ad accudirlo in isolamento? A parte le requisizione di immobili privati dove li trova 300 assistenti sociali o educatori per i piccoli, a Bibbiano? Si riaprono i befotrofi con la prospettiva di tanti piccoli orfani?