La ricetta Parisi contro Sala: «Meno tasse, basta immigrati»

E nel confronto a Sky Mr Expo confessa di voler spendere un milione di euro per la campagna, il rivale solo 450mila

Chiara Campo

Dai profughi alle tasse alle strade allagate dopo i temporali di ieri. C'è una distanza netta tra i programmi del candidato Pd Beppe Sala e del centrodestra Stefano Parisi, ed è emersa ieri al confronto a tre con Gianluca Corrado del Movimento 5 Stelle andato in onda su Sky. Cinque giorni al voto e caccia agli indecisi che potranno scegliere con più coscienza chi li rappresenta meglio. Il televoto ha premiato di misura Sala (35%), seguito da Cooardo (33%) e Parisi (32%). Le «corse di ippica clandestine» che circolano sul web in questi giorni, con purosangie dai nomi molto simili agli sfidanti in campo (un sistema per aggirare il divieto di diffondere sondaggi nei15 giorni prima del voto) vedino invece il cavallo «Parisienne» avanti di mezzo secondo su «Fon Salle» alla prima manche e due secondi netti alla seconda. Si gioca. Per convincere i militanti che non ha scaricato mr Expo, oggi al suo fianco arriva dopo una parata di ministri anche il premier Matteo Renzi. Giorni fa alla domanda se vincerà Sala aveva risposto quasi da osservatore esterno: «Non lo so, non sono mica il mago Otelma». Ma anche il suo arrivo è stato contestato dagli avversari durante il match in tv. «Dovrebbe avere un profilo più istituzionale, ho chiesto a Renzi di vedere anche me ma non credo che lo farà» attacca Parisi. Corrado contesta i provvedimenti elettorali come il bonus da 80 euro, «è inaccettabile che tolga risorse agli enti locali per queste misure spot».

Sulla sicurezza, Sala contesta la Milano da far west descritta dal centrodestra, Paris gli contesta che «non sono io, ma i milanesi a sentirsi insicuri». Domanda indovinello azzeccata da tutti e tre - per stemperare il clima - su alcuni capitoli di spesa del Bilancio comunale. Promossi, non solo i manager ma anche Corrado che centra la percentuale dei fondi investiti sullo Sviluppo territoriale. Distanze che tornano ad allargarsi invece sul caso moschea: per mr Expo va fatta ed è in atto «una polemica strumentale». Per Parisi va autorizzata «solo dopo avere garanzie sulla provenienza dei fondi e fissate alcune regole a livello statale». Si possono ancora accogliere profughi per Sala, siamo già in emergenza per mr Chili. Che per la campagna ha speso finora 450mila euro, metà del milion preventivato da Sala. Bugdet leggero per Corrado: solo 45mila euro.

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