Rissa a colpi di bottiglie al party in via Mecenate. Gravissimo ventitreenne

La lite in un loft durante una festa privata Carabinieri danno la caccia ai responsabili

Una festa di Capodanno in una casa privata è finita con un ragazzo 23 anni gravemente ferito a bottigliate, probabilmente al culmine di una rissa. Tocca ai carabinieri ora ricostruire cosa sia successo e trovare i responsabili dell'aggressione.

L'allarme è arrivato al 112 poco prima delle 6 di ieri. La chiamata arrivava da un loft al civico 78 di via Mecenate. Si tratta di un appartamento nel complesso in cui si trovano alcuni capannoni e che ospita anche i centri di produzione della Rai, non lontano dall'aeroporto di Linate. Sul posto sono intervenute alcune pattuglie del Nucleo radiomobile dei carabinieri e i militari della stazione Vigentino. Oltre al 118 che ha impiegato un'ambulanza e un'automedica. Il giovane, un italiano, è stato trovato sanguinante, con profondi tagli alla testa e al viso. È stato subito portato in codice rosso al Policlinico. Le sue condizioni erano preoccupanti, è stato operato d'urgenza. Ha riportato diverse ferite lacero-contuse, giudicate gravi, alla testa e al volto. È ricoverato in prognosi riservata, non sarebbe però in pericolo di vita.

Agli investigatori è apparso subito chiaro che il 23enne è stato aggredito con una bottiglia in vetro. L'ipotesi è che durante i festeggiamenti per il Capodanno sia scoppiata una violenta rissa tra gli ospiti, quasi certamente sotto l'effetto dell'alcol.

Resta però da chiarire molto del contesto in cui sono maturati i fatti. I motivi della rissa sono un mistero, anche se gli inquirenti credono che si tratti di cause futili dovute appunto al tasso alcolico della festa. Occorre capire inoltre se la vittima fosse un ospite della serata oppure l'organizzatore, ma non risulterebbe essere né il proprietario né l'affittuario del loft in cui è stato soccorso. L'obiettivo è risalire a tutti coloro che erano presenti, per arrivare a ricostruire la dinamica del ferimento e quindi le responsabilità.

Le indagini sono in corso. Le altre persone coinvolte nello scontro erano già sparite all'arrivo dei carabinieri. Gli investigatori quindi dovranno raccogliere prima di tutto la testimonianza della vittima, che finora non è stata in grado di dare elementi troppo utili alle indagini. Poi saranno ascoltate tutte le persone che si trovavano nell'appartamento, a cominciare dal proprietario o dall'organizzatore della serata e fino agli ospiti che sono scappati. Infine si cercheranno eventuali testimoni tra i vicini che possono avere sentito o visto qualcosa ed eventuali telecamere di sorveglianza che abbiano ripreso la scena oppure la fuga degli aggressori.

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Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Gio, 02/01/2020 - 10:59

bella gente che sono i patani!

Adespota

Gio, 02/01/2020 - 15:06

...domanda dedotta dalla fotografia: ma quanto tempo hanno impiegato i carabinieri di Brindisi ad arrivare sul posto e chi ha smistato la chiamata ..?