Sala fa l'ambientalista ma sbaglia strategia «Non aumenti i mezzi»

Il sindaco si sfoga: «Tema troppo trascurato» E la gente sul web: la stangata Atm non aiuta

Chiara Campo

Mentre il Paese ieri faceva i conti dei disastri del maltempo dal Veneto alla Sicilia, e da Belluno il ministro dell'Interno Matteo Salvini contestava i «troppi anni di incuria e malinteso ambientalismo da salotto», da Milano il sindaco Beppe Sala ha ribadito che «è il momento di affrontare il tema ambientale con serietà. Bisogna investire su infrastrutture e difesa del Paese». Più tardi con un lungo post su Facebook chiarisce la linea: «Adesso basta, non ho più bisogno di ulteriori tristi prove per convincermi che la questione ambientale e del cambiamento climatico sono centrali nell'agenda politica di un Paese serio - attacca -. Non c'è tema che mi stia più a cuore. Faccio parte di C40 Cities, un'associazione che riunisce le grandi città del mondo, e in quella sede tutti noi sindaci siamo estremamente convinti che questa sia la questione più delicata per il futuro delle nostre comunità. Purtroppo, anche la più trascurata». Tutti, sottolinea Sala, «si dichiarano consapevoli, ma pochi accettano di fare sacrifici in proprio. Non so che ne sarà del mio futuro politico. Ma so che non sfuggirò al mio dovere di essere attivamente in prima linea affinché si inverta questa devastante tendenza verso un global warming che potrebbe uccidere il nostro pianeta. Non ho mai fatto e non farò mai dell'allarmismo una leva della mia azione politica, ma non mi piace l'idea di girarmi dall'altra parte vedendo ciò che sta accadendo. Spero che in tanti abbiano la volontà di unirsi a me in questa battaglia». E sono ovviamente in tanti, nei commenti che seguono su Facebook, a condividere che la questione ambientale sia una priorità assoluta, che sia ora di passare dalle chiacchiere ai fatti. Sono anche pronti a fare nel proprio piccolo quei «sacrifici» chiesti da Sala, come rinunciare all'auto quando è possibile. Ma non tutti - anzi - condividono la strategia della giunta per affrontare l'emergenza. «Tutto bello, sono d'accordo - scrive ad esempio Stefano A. -, ma l'aumento del biglietto Atm non diventa indirettamente un ostacolo alla riduzione dello smog?». Dal 2019 il ticket passerà da 1,5 a 2 euro. Anche Fiorenza M. apprezza l'attenzione all'ambiente ma la traduce in pratica: «Quindi, non aumentate il tram. La gente delle periferie non può permetterselo». Luca R. suggerisce almeno «che il biglietto Atm si possa usare per più viaggi in metrò invece che per uno solo». Donata S. insiste: «Secondo me bisogna incentivare l'uso dei mezzi e il biglietto deve risultare conveniente altrimenti l'auto sarà sempre preferita». Specialmente se spostarsi è un'intera famiglia. Patrizia B. si aggrega e rilancia: «Anzichè aumentare il ticket lo lasci a un euro, molti cittadini non avranno più scuse». E pure il consigliere di Forza Italia Gianluca Comazzi richiama Sala: «Al sindaco comprensibilmente preoccupato per la questione ambientale ricordo che la sua giunta ha deciso di aumentare le tariffe Atm. In questi casi viene in mente l'antico adagio dedicato a chi predica bene ma razzola male».

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