Sala "terrorista": l'indignazione della Comunità israeliana

Non una novità il solito vergognoso spettacolo quello andato in onda sabato in piazza san Babila nella periodica intifada nostrana organizzata dalla sinistra. Sempre sicura di rimanere impunita. Slogan contro Israele e gli Usa e questa volta insulti anche contro il sindaco Beppe Sala definito «terrorista» prima da una relatrice, poi da un gruppo di partecipanti, mentre gli organizzatori del Coordinamento lombardo per la Palestina non hanno potuto che prendere le distanze. Immaginate cosa avrebbero organizzato politici, sindacati e soprattutto i magistrati se le stesse parole fossero state urlate da manifestanti di destra. Apriti cielo. E, invece, come se niente fosse.

Tutti muti di fronte al solito violento show «contro i crimini sionisti» inscenato dal Fronte Palestina e dalla sinistra dopo che per giorni il centrodestra aveva chiesto a sindaco e prefetto di impedire la manifestazione, visti gli eccessi dell'anno scorso sfociati in cori antisemiti e jihadisti. Ieri la solidarietà a Sala della Comunità ebraica per gli insulti scanditi dal corteo. «Purtroppo a essere ragionevoli e riconoscere quello che dovrebbe essere ovvio - cioè che lo Stato di Israele ha diritto di esistere - si arriva a essere tacciati addirittura di terrorismo dai soliti fanatici. I numeri esigui dei manifestanti non devono comunque farci dimenticare che esistono ancora luoghi dove si propaga odio e contro i quali non smetteremo di attivarci in tutte le sedi. Non importa da quale parte politica o religiosa venga l'odio, saremo sempre vigili sugli incubatori di intolleranza».

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.